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big boo for Obama, the saviour of the Universe


Obama for the Nobel Physics Prize


Barack Obama Nobel prize for Peace??!! mwahahahaha
This is not reality but cinema.
Rumors say he will win also an Academy Award in Hollywood...
For Peace this man erased the news against dictatorship in Cuba and the quotes by Martin Luther King, etc., put by Bush... even Bush deserved more the prize...

Ladies & Gentlemen: the saviour of the Universe!
summer 2009: beginning of the end for the Messiah

and this was made June 2008........... Barack Flash Gordon Obama, saviour of the universe, in a flash! Bush governed for 8 years, the most voted President in history, Obama after 8 months is already under 50%...

LMAO !! I wonder if he's alive or embalmed. My poor grandmother always said: do not trust people who laugh only in 1 way. Well here he's smiling, but not very different... ^_^ that's exactly the face I have on my mind when I think about an "idiot face"...

Obama is hated 400% more than Bush

Non è stato in discesa per Barack Obama il primo compleanno da presidente degli Stati Uniti. Clou della giornata politica è stato il pranzo alla Casa Bianca con i senatori dello schieramento democratico per parlare soprattutto di riforma sanitaria, ma a caratterizzare la giornata di ieri sono stati soprattutto gli attacchi dei suoi nemici più irriducibili. Attacchi personali e attacchi politici, ma in ogni caso attacchi che più che alla realtà delle cose hanno puntato sul sospetto, sulla pancia degli elettori statunitensi. E così, a Los Angeles, Obama improvvisamente è diventato Joker: cerone bianco, sorriso disegnato col rossetto, un novello Heath Ledger, il nemico di Batman, in una miriade di poster che hanno ricoperto le rampe delle autostrade della città degli angeli. Un nemico a cui si rinfaccia un'accusa precisa, scritta sotto la rappresentazione. L’accusa, già avanzata in campagna elettorale è tornata prepotente insieme al tentativo della Casa Bianca di estendere l'assistenza sanitaria a tutti gli americani: «Socialism». Il poster dark è palesemente ispirato, oltre che all'ultimo film di Batman, «Il Cavaliere Oscuro», al più famoso manifesto della campagna elettorale di Obama, quello di Shepard Fairey, in cui il presidente è ritratto con sotto la scritta "Hope" (speranza). Ma gli attacchi politici sono quelli a cui Obama, pur se in difficoltà nei sondaggi, può rispondere meglio, anche vista l'inconsistenza delle accuse di socialismo. Più subdoli quelli personali, ovvero gli affondi dei «birthist», il gruppo di destra che sostiene l'illegalità della presidenza dell'ex senatore dell'Illinois, accusato di non essere nato ad Honolulu, nelle Hawaii, bensì in Kenia. E che come regalo di compleanno gli hanno fatto trovare 10mila lettere, tutte uguali che gli chiedono «nel giorno della tua nascita, ti chiedo di fare un'unica cosa: facci vedere il tuo certificato di nascita». Le lettere sono state spedite dal sito WorldNetDaily, e fra quelle che di sicuro sono arrivate al 1600 di Pennsylvania Avenue c'è quella di Phil Berg, il leader del movimento che, quando era un magistrato, voleva portare a processo George W. Bush e Saddam Hussein come corresponsabili dell'11 settembre. Almeno, si sarà forse detto Obama, in questa marea di corrispondenza passeranno più inosservate le 30 lettere di minacce che arrivano ogni giorno. Un numero record, aumentato del 400% da quando alla Casa Bianca risiedeva Bush, a cui, secondo quanto scrive il quotidiano inglese Daily Telegraph citando Ronald Kessler, autore del libro «Nei servizi segreti del presidente», gli agenti Usa stanno facendo fronte a ranghi ridotti e con turni extra. Presto, per fortuna, per Obama arriveranno le ferie con la famiglia al completo nell'isola di Martha's Vineyard, più che mai necessarie per ritemprarlo dopo i primi mesi di lavoro.

Obama lies, he was not born in the Usa. The Constitution says he can't be President.


«Obama mente, non è nato in America»


Ma dov’è nato Obama? Domanda superflua, in apparenza. La risposta è: a Honolulu il 4 agosto del 1961, da padre kenyota, ma da madre americana. Dunque, cittadino statunitense con pieni diritti. Fine della discussione. Anzi, no; perché c’è una parte del Paese che non ha ancora accettato la sua vittoria. È piccola, ma vociante e molto agguerrita. Sollevò la questione in campagna elettorale, facendo circolare la voce che Obama in realtà fosse nato in Africa, come cittadino kenyota e che la madre lo avesse naturalizzato solo in seguito. Un sospetto esplosivo: la Costituzione prevede che solo chi nasce americano possa diventare presidente. La sua elezione sarebbe pertanto illegittima.
L’anno scorso il candidato repubblicano John McCain esaminò la questione e decise di ignorarla. Obama smentì esibendo un certificato dell’anagrafe di Honolulu. Le autorità delle Hawaii dichiararono che era tutto conforme alla legge. E la polemica si spense. Ma negli ultimi giorni è riemersa, prepotentemente. Dapprima sui blog dell’ala ultrapatriottica del Partito repubblicano; poi sulla Cnn, per iniziativa di uno dei conduttori più noti, Lou Dobbs, che l’ha rilanciata pubblicamente. Obama, ancora una volta, ha incaricato il suo portavoce di stroncare le insinuazioni: «Spazzatura, solo spazzatura», ha dichiarato Gibbs. Invano.
L’onda cresce, alimentata dai risultati di un’indagine commissionata da un funzionario della Cia in pensione a un investigatore privato, che ha trovato alcune incongruenze. La prima: Obama ha esibito la copia di un certificato di nascita, che però non è originale. È un semplice attestato tratto dal database dell’Ufficio anagrafe e stampato in tempi recenti. Il giornalista della Cnn e il popolo dei blog di destra chiedono invece che venga mostrato l’atto originale, che però può essere diffuso solo su autorizzazione del diretto interessato. E Obama fino ad oggi ha negato il permesso.
L’investigatore pensa di sapere perché. Ha scoperto che nel 1961 lo Stato delle Hawaii prevedeva ben quattro procedure diverse per la registrazione dei nuovi nati. La prima tradizionale, allegando l’attestato di un ospedale o di un pediatra o di un’ostetrica. La seconda con una semplice dichiarazione di uno o di entrambi i genitori. La terza prevedeva la compilazione di un «attestato ritardato» da parte del genitore entro il compimento del primo anno di età dell’infante. La quarta anche dopo i dodici mesi di età, esibendo un testimone. E se risultasse che la madre di Obama si avvalse di una delle ultime tre opzioni, i dubbi verrebbero rafforzati.
Secondo uno degli scenari che circolano su internet, Ann Dunham avrebbe partorito in Kenya e sarebbe rientrata a Honolulu solo quando il matrimonio con Barack senior andò a rotoli, dunque dopo qualche mese. E viene citata la nonna africana del presidente, che avrebbe assistito alla sua nascita, in Kenya.
Misteri o, più verosimilmente, veleni. La stragrande maggioranza dell’America crede a Obama. Ma ben due soldati si sono rifiutati di partire per l’Afghanistan, sostenendo di non poter rispettare il giuramento di fedeltà a presidente fuori legge. E a una riunione del Partito repubblicano una donna ha urlato: «Obama è un usurpatore, ridatemi il mio Paese». Su YouTube ha fatto furore.

Obama switched off the anti-Castro news in Cuba

Obama switched off the anti-Castro news in Cuba, that had Martin Luther King quotes as well, it was Bush putting them there. Obama is losing the high percentage of people with him.


Obama spegne il tabellone di news contro il regime di Fidel Castro

L'Avana - Obama contro Bush. Un altro passettino verso il disgelo con i cubani. Il nuovo presidente americano ha ordinato di smatellare il tabellone anti-Castro a L'avana. Simbolo della discordia fra Washington e la Cuba di Fidel Castro, il tabellone luminoso che le autorità cubane non potevano toccare campeggiava dal 2006, per volere di George W. Bush, sopra la sezione d’interessi statunitense ben in vista dalla spiaggia della capitale cubana, facendo scorrere 24 ore su 24 slogan e notizie anti-castristi. Ora, segno della timida distensione fra Washington e l’Avana, il tabellone è stato spento e lo conferma il dipartimento di stato Usa.

Spento a giugno Il portavoce del ministero degli esteri americano Ian Kelly, citato dai siti online di Cnn e Bbc, ha detto che il tabellone, simile a quello che campeggia su Times Square a New York, è stato spento in giugno perchè considerato non più efficace come strumento per far avere notizie ai cubani. Il tabellone faceva scorrere giganteschi caratteri rossi, alti un metro e mezzo, per tutta la lunghezza dell’edificio, con frasi celebri sulla libertà, quali "ho fatto un sogno che un giorno questa nazione sorgerà" di Martin Luther King, o "nessun uomo è così speciale da governare un altro uomo senza il consenso di quest’ultimo" di Abraham Lincoln, e così via.

La marcia di Fidel Il tabellone aveva fatto infuriare Fidel, che fece marciare un milione di persone attorno alla sezione d’interessi americana e fece erigere, per coprirlo, un contro-tabellone anti-Usa e 138 grandi bandiere nere, quante le vittime cubane della "aggressione" americana contro l’isola. Le barriere erette da Cuba avevano in qualche modo avuto effetto, perché fino a oggi nessuno si era accorto che il tabellone era stato spento il mese scorso.

www.ilgiornale.it

Mister Cambiamento ha già cambiato idea


MISTER CHANGE ALREADY CHANGED IDEAS

The Grey House

Dalla lotta contro le lobby alla chiusura di Guantanamo, Obama ha conquistato il paese a suon di promesse. Due mesi dopo, ecco che fine hanno fatto tutti i suoi “Yes, we can”


Barack Obama era stato chiaro durante la campagna elettorale. La sua amministrazione non avrebbe avuto lobbisti e avrebbe fissato regole rigide contro qualsiasi commistione fra politica e mondo degli affari, fra i corridoi della Casa Bianca e i cosiddetti special interest. Slogan buoni per scaldare le folle nel cuore dell’America che vedono in Washington (democratici o conservatori non fa differenza) una fabbrica dello spreco e della corruzione legalizzata.
Come primo atto da presidente Obama ha messo nero su bianco le sue promesse. Le ha tradotte in una direttiva che fissa regole etiche: nessun lobbista farà parte dell’amministrazione in quei settori per i quali negli ultimi anni hanno prestato servigi alle corporation; e nessuno, una volta uscito dall’amministrazione, potrà trovarsi un ufficio a K-Street (la strada dei lobbisti nel cuore della capitale americana) per il resto della durata della presidenza Obama. Poi, però, nel giro di pochi giorni dallo Studio Ovale sono arrivate le prime “waivers”, esenzioni. Obama ne ha rilasciate ben 17. Diciassette funzionari di nomina politica sono stati chiamati a far parte dell’amministrazione pur non avendo i requisiti “etici” del credo obamiano. La nomina di William Lynn a numero due del Pentagono ha scatenato un putiferio (poi rientrato). Lynn, infatti, è la quintessenza del lobbista. Ha lavorato al Pentagono dal 1997 al 2001 aiutando la Difesa a ridurre le spese non documentate (fuori bilancio), poi è stato lobbista per la Raytheon, azienda fornitrice dei militari Usa, fino al 2008. Per lui Obama ha usato un escamotage geniale: «È l’unico che può occupare quel posto». Lynn, insomma, è il prototipo perfetto per il posto di numero due: è stato dentro la macchina e l’ha oliata bene anche da fuori.
La scelta di Lynn è stata approvata dal Senato con 93 voti a favore e 4 contrari. Numeri che la dicono lunga su quanto business e politica vadano a braccetto, indipendentemente dall’inquilino della Casa Bianca. Vero è che le regole di trasparenza fissate da Obama sono le più severe mai viste a Washington, ma restare testardamente attaccato alla lettera di queste norme sarebbe stato per il capo della Casa Bianca praticamente impossibile. Come è impossibile che tutte le promesse elettorali possano realizzarsi. Non parliamo delle grandi strategie geopolitiche o economiche, che dipendono solo in parte dalla volontà del presidente, ma di tutta una serie di decisioni che a soli due mesi dall’inizio del mandato rientrano già sotto la voce “promesse infrante”.

Più tasse per tutti
«Come presidente non firmerò nessun atto (eccezion fatta per quelli di emergenza) senza dare agli americani l’opportunità di valutarlo e commentarlo sul sito della Casa Bianca per cinque giorni», c’era scritto sul sito web della campagna di Obama. Peccato che il Lily Ledbetter Bill (la legge sull’equità di salario fra uomini e donne), il pacchetto di stimolo all’economia e l’Insurance Program Reauthorization Act of 2009 (nel quale è contenuta l’estensione della copertura medica a 10 milioni di bambini), siano diventati legge ben prima dei cinque giorni promessi. Piccolezza forse. Come l’incremento dell’accisa sulle sigarette. Obama aveva promesso che non avrebbe alzato le tasse per i ceti meno abbienti. Ma l’aumento di oltre il 50 per cento delle tasse su tabacco, sigari e sigarette colpisce proprio le fasce più povere. E, sempre in materia di tasse, il nuovo budget contiene un aumento del 45 per cento della pressione fiscale per l’energia. Costeranno di più da fine 2009 le bollette elettriche, la benzina e in genere tutti i manufatti.
Motivo di imbarazzo per il presidente sono gli earmarks, i soldi destinati a progetti di interesse locale (talvolta dubbio) da senatori e deputati dei vari distretti. Obama aveva definito «rotto il procedimento legislativo che consentiva l’introduzione degli earmarks». Eppure l’11 marzo ha firmato il cosiddetto Omnibus Appropriations Bill, una legge di spesa del valore di 410 miliardi di dollari che contiene ben 8.750 earmarks, pari a 7,7 miliardi di dollari. Il paravento dietro il quale la presidenza cela la contraddizione fra promesse e realtà è che l’Omnibus Appropriations Bill è l’ultimo atto del precedente governo: si cambierà strada in seguito.

Impossibile liberarsi di Bush
Lo iato fra intenzioni e fatti è evidente anche nelle questioni di sicurezza. Uno dei primi provvedimenti di Obama ha riguardato Guantanamo. Il presidente avrebbe voluto chiudere il supercarcere a Cuba entro cento giorni. Ma i suoi consiglieri, dopo aver verificato tutta una serie di intrecci, si sono limitati a suggerire di fissare «entro un anno» la fine dell’esperienza e intanto di chiedere (non potendo ordinare) la sospensione dei processi fino a maggio, in attesa di rivedere le posizioni dei detenuti ancora custoditi. Sulle extraordinary renditions, i rapimenti dei sospetti terroristi e il loro trasferimento in prigioni segrete della Cia fuori dai confini Usa, Obama si è dovuto misurare con una realtà che va ben oltre l’eredità di Bush. Fu infatti Clinton, spinto da Al Gore, a creare il sistema delle prigioni segrete per motivi di sicurezza nazionale. Obama, che pure ha firmato un executive order per chiuderle, ha però concesso alla Cia l’autorità di continuare con le renditions in caso di necessità. L’impressione, suffragata da molti commentatori, è che gli strumenti per la lotta antiterrorismo di Bush non potranno essere scaricati alla leggera. E molte promesse di Obama in questo senso (dal no alle intercettazioni, al ripristino ovunque dell’habeas corpus) non potranno essere mantenute in toto.
Così come finora Obama ha fallito nel costruire uno “spirito bipartisan”. I repubblicani gli hanno voltato le spalle sul pacchetto di stimoli per l’economia, considerato «espressione del Big Government». Così al presidente non è restato che mettersi a navigare da solo. Ha impiegato “appena” cinquanta giorni a capire che il Congresso non avrebbe dato luce verde al finanziamento federale della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Così il 9 marzo il presidente ha cancellato – questo sì come promesso – il decreto di Bush dell’agosto 2001. Un tratto di penna per mantenere una promessa e sconfessarne un’altra: lavorerò con l’opposizione.
Alberto Simoni www.tempi.it

patetico Obama


Che tristezza Obama...ridicolo... che si è impappinato persino a dire la parola "lealmente"...guarda un po' il caso eh...con tutto il fiume di parole che ha detto, proprio su quella...
che American idiot...manco sa parlare, qualità n.1 per un politico, un presidente d'America addirittura.
Ma la famiglia Obama è presa dal film Il pianeta delle scimmie? Uguali... Un roba patetica degna dei politici sinistri nostrani, oh la prima volta che i due piccioncini da giovani sono usciti sono andati a vedere (guarda caso) un film dell'abbonato all'Inter allo stadio Spike Lee... tutto costruito ad arte... che storia commovente... Secondo i razzisti Obama cambia il mondo "perchè è nero"... Ovviamente è subito spuntato fuori Uolter Veltroni a farci il discorsone strappalacrime sul "mondo che cambia"...sì, in peggio.

Due pagine di Facebook contro Obama: America Against Obama
Stop Barack Obama (One Million Strong and Growing)

E su Veltroni ce n'è una marea, ad esempio:
Dite a Veltroni che le elezioni le ha vinte Obama e non lui!!
Quelli che... che cazzo c'entra Veltroni con Obama!
VELTRONI, OBAMA MANCO TE CONOSCE
Mandare a 'quel paese' Veltroni??YES,WE CAN







A proposito di Facebook: ha cancellato (più volte) la vecchia pagina sul Duce (il "dittatore" impiccato senza processo) con 12.000 persone iscritte... come ha cancellato tanti account di persone normali che non hanno fatto niente di male, e anche quella principale del Milan con altre migliaia di persone, e quella dell'Inghilterra, e quella principale di Kate Moss, ecc. Invece pagine sulla mafia e sul comunismo, che hanno fatto un numero di morti enormemente superiore al nazifascismo, vivono e vegetano. Così come quelle sull'uccidere Berlusconi e i gruppi pro-stupri di..gruppo. Facebook fai letteralmente schifo.
Tra l'altro, i sinistri sono contro la pena di morte...tranne per chi la pensa diversamente?

Ma quindi, se secondo Facebook:

comunismo+stupri+mafia+uccidere Berlusconi = sepoffà
e invece:
Duce+Inghilterra+Milan+Kate Moss+gnocche+gente che non ha fatto male a nessuno = nun sepoffà

le cose legate dal +, sono collegate in qualche modo?

Veltroni: Obama cambierà il mondo ma anche l'Italia

Italian sfigati, those nerds, didn't even understand that saying "Obama is tanned", it means that colour of skin has no importance... An anti-racist joke... (will they ever get it?)

Agli italiani americani ex antiamericani: gli sfigati italiani non hanno neanche capito che dire "Obama è abbronzato", significa che il colore della pelle non conta... Una battuta anti-razzista... (ci arriveranno mai a capirla?)

Silvio Berlusconi is a pure genius.

Se uno si scandalizza per la battuta dell'abbronzato, significa che considera il colore nero della pelle un difetto.
Cosa si scandalizzano poi che questi che adesso fanno gli americani, fino a poco tempo fa bruciavano le bandiere americane, con la "piccola" differenza che una battuta fa ridere, se uno la capisce, e bruciare una bandiera è un reato.
Quella è una battuta che vuole togliere l'etichetta di "nero". E' talmente evidente che non è una battuta razzista...ma l'esatto contrario.

Gioire per la vittoria politica di altri, non della propria, arrivare addirittura a commuoversi ("perchè è nero") è una cosa talmente patetica e svenevole (l'ha detto persino Cacciari, il sindaco di sinistra di Venezia) che la potevano fare solo i veltroniani, arrivando addirittura ad affiggere manifesti di vittoria col simbolo del Pd.
E' da perdenti, "losers", visto che adesso "masticano" l'americano.
Ho visto la festa con la Melandri che festeggiava come un'invasata...che tristezza di donna...quella va sempre alle feste "per l'Africa", e poi smentisce...

Italian communists: "Obama is the end of Berlusconi"
...yesssss... and peace in the world, and free beer for everyone, and donkeys flying.

Per i comunisti il razzista è Berlusconi, quando loro sono per Obama "perchè è nero"...
Cascano ancora nelle sue battute... lui e lo sa, e fa apposta. Lui che, come dicono anche i sinistri, è un maestro della comunicazione, vuoi che non abbia calcolato che i sinistri ci cascano come sempre? In questo modo, non vinceranno mai contro di lui. (bisogna spiegargli tutto?)
Solo un ingenuo può pensare che Berlusconi parli a vanvera. E loro ci sono cascati come sempre. Non è neanche una gaffe perchè tra l'altro avrebbe dovuto farla inconsapevolmente.

Obama piace anche a destra, ma i sinistri italiani rischiano di farlo piacere molto meno. Enormemente di meno, a confronto della battuta dell'abbronzato, che è una battuta che può far piacere Obama persino a persone che sono razziste davvero. Silvio Santo subito.

I sinistri hanno fatto un manifesto con la foto di Gasparri con scritto "vergogna", perchè ha detto che Al Qaeda è contenta che Obama sia diventato presidente. Scusa eh ma è la pura verità. Proprio oggi Bin Laden ha ordinato a Obama di ritrarsi. Obama il nero ha già ricevuto ordini da Osama quello vero. Ritiratevi. Va bene, ubbidiamo. Distruggiamo Israele, va bene ubbidiamo, fate pure, noi abbiamo la crisi economica.
Quanto sono deboli gli Usa adesso...
Il giorno dopo, annunciato pure un attentato stile 11 settembre.

Ho visto Marco Travaglio fare una battutona, "se vince Obama, Berlusconi dirà che da giovane è stato neGro". Una stupidità allucinante...

A proposito di stupidità, Carlà Brunì alla battuta dell'abbronzato ha commentato:
"Sono contenta di essere diventata francese".
Cossiga: "Anche noi".
ghghghgh Mitico Cossiga.
Ma la notizia è che Carlà Brunì sia stata italiana...ma quando?
Cari francesi, tenetevela e ridateci la Gioconda.
Ma poi, con tutti gli episodi veri di razzismo in francia, contro persone di colore, ebrei, ecc., banlieue, cimiteri profanati, hotel dati a fuoco, è contenta di essere francese?

Per "cambiare il mondo" non basta stare con uno "perchè è nero" e farlo presidente. Neanche se poi diventa presidente anche un asiatico, un pellerossa o il Grande Puffo con la pelle blu. Si fa un passo avanti superando l'etichetta del colore della pelle, e lo zio Silvio ci è riuscito.

Un mini gruppetto di studenti romani (dieci "blogger") ha fatto una "manifesta" con la faccia dipinta di nero, scrivendo "why Usa has Obama and we have Berlusconi??". Risposta: because more Italians voted for Berlusconi.
Si chiama democrazia, bellezze... Tra l'altro hanno scritto Americans minuscolo...e questi vogliono fare gli americani? E questi sono per il partito "democratico"?

Com'è che poi quelli del Pd dicono di conoscere Obama e a lui non gliene frega niente?
E' molto grave che così tante gente non si accorga che il vero razzismo è insito nell'antirazzismo esibito. Loro stanno con Obama "perchè, poverino, è nero" e in questo modo si mettono la coscienza a posto. L'avranno scambiato per Calimero? Quello dell' "è un'ingiustizia però!"
Non sono razzisti, erano anti-americani "ma anche" americani. Ora le loro menti illuminate amano tutti. Tranne quelli che la pensano diversamente.
Io se fossi nero sarei molto più offeso da uno che sta con me perchè sono nero che da uno che dice che sono abbronzato, ne riderei, perchè è una battuta che sottolinea che il colore della pelle non conta, e invece mi farebbe sentire diverso uno che ne dà importanza.

Agosto 2008, veltroniani e interisti, le cicale sparlanti:
"Ronaldinho operazione mediatica di Berlusconi"
mwahahahaha a ogni gol che fa, spettacolare, decisivo, contro l'Inter, ecc., GODO come una vacca in calore
.
Ma se Berlusconi fosse razzista come stanno dicendo, come mai non caccia Seedorf e Ronaldinho?

FANTASTICA (nel senso della fantasia) la prima pagina del giornalone "L'Unità":
la Terra vista da lontano, con la data "storica" 4.11.08 (mah, secondo me tra 2 giorni non se la ricorda quasi nessuno, si chiederanno già: era il 3 o il 4, oppure il 5? E tra poco tempo: era ottobre o novembre? Forse dicembre?). E tra un po': era il 2008? O il 2007? 2009? E sotto la scritta "nuovo mondo"...
Poveri illusi!!!
(in Italia il 4 novembre bisogna ricordarlo perchè è la festa delle Forze Armate, la fine della prima guerra mondiale).
Piuttosto, qualcosa di molto più azzeccato, vignetta della Padania, con Barack e Uolter... con sotto scritto: fenomeno Barack e fenomeno baraccone ghghghgh

E dopo il "truccatissimo rifattissimo falsissimo Berlusconi", Uolter Ueltroni, giunto a una certa età, ha detto che si rifà addirittura il naso. Quello di Pinocchio delle balle che ha sempre raccontato.

Altro che Ronaldinho al Milan, altro che Beckham al Milan, di più:
il nuovo fenomeno mediatico è il presidente nero!
Per la sinistra italiana, notizia Ansa:
"La vittoria di Obama è la fine dell'era Berlusconi"
muahahahahahahahahahahauuuuuhahahahahahahauahauahauaha
Sì, "ma anche" la pace nel mondo. (Consiglio: andate a Zelig, farete successo). E birra gratis per tutti. E più gnocca per tutti. E gli asini che volano.
Sì! Anche il cambio del direttore del mio supermercato è la fine dell'era Berlusconi!
Oh che bello, ha vinto Barack Ayers Hussein oSama, e adesso, come dice Uolter Ueltroni, il mondo cambierà. Sono tutto intrippato e non sto più nella pella (nera). Come diceva la canzone: vorrei la pelle nera!

Vedo che ci sono i sinistri che vogliono emigrare in America... ve prego fatelo!!! Fate come Carlà Brunì! La famosa fuga di cervelloni all'estero!!! Per una volta provate a fare qualcosa di reale e non immaginato!!! Così anche loro proveranno ad essere degli immigrati, visto che gli piacciono tanto, lo diventino anche loro (o non finiranno forse per rimanersene a casa col culo al caldo?)

Ahi ahi ahi: ho visto una foto di Obama che mangia un hamburger di McDonald's. Mi ricordo che certi sindaci sinistri, assessori sinistri, presidi sinistri nelle scuole, ecc. avevano creato il boicottaggio di McDonald's perchè è dell' "impero americano", indice di cattiva cultura... e adesso? Le loro menti superiori illuminate acculturate si metteranno lì a pensare e faranno una rivalutazione dei panini?

Citazione del secolo, detta da quello che si sente più intelligente di tutti, baffone fu-fu buffone D'Alema:
"Obama ha preso nel suo governo politici del governo Bush...e guardate se Berlusconi si è degnato di prenderne alcuni dal governo Prodi ah ah"
...
ah ah ridi deficiente! Certo che non ne ha presi, infatti il gioverno Berlusconi è ancora in piedi !!

Se fossi Veltroni starei sempre muto. Non ha nessun motivo per "salire in cattedra" e fare sempre il professorone. Non è laureato, è diplomato in CINEMA, il mondo della finzione, è stato bocciato alle superiori (infatti ha scritto libri di cinema pieni di errori), è figlio del dirigente Rai e di un'immigrata slovena. Niente di così male a non essere laureati o bocciati o figli di stranieri, ma non lo voterei mai per rappresentare il mio paese. Al massimo un condominio. Ma gli italiani, come con Mortadella, si vede che lo votano perchè si riconoscono nel suo essere uno sfigato...
Quasi quasi mi iscrivo alla scuola di cinema e mi faccio bocciare, così seguo l'iter di Uolter Ueltroni "l'amerikano" ex comunista "ma anche" mai stato comunista, come dice.

"Obama cambierà il mondo ma anche l'Italia".
(detto da Uolter Ueltroni, riconoscibile dal "ma anche" e dalla solita boiata detta)
Per la serie: le solite illusioni sinistre.
Ma chi è, Gesù Cristo?
Ma mi farà funzionare anche il decoder?
Ma quindi pensa che l'Italia non sia nel mondo?
Ma perchè limitarsi al mondo, e i poveri abitanti di Marte?
Ma lo sa che Obama è favorevole alla pena di morte? Saranno d'accordo Ueltroni e i suoi amichetti? Ed è pure contrario ai matrimoni gay?
Ma crede che sia un ex comunista come tutti i sinistri "itagliani"? Che sono per l'asino democratico di Obama perchè "fa chic"? Ho l'impressione che stiano dalla parte del nero perchè sono tipo "desperate housewives" insoddisfatte e vorrebbero l'uccellone nero.
Ma lo sanno che l'America è da sempre democratica, mica da ora, e ha sempre combattuto il comunismo, chiunque ci fosse come presidente?
Ma Ueltroni crede che verrà in Italia a parlare con lui e rimuovere Berlusconi?
Ma com'è che i soliti sinistri antiamericani adesso sono tutti americani sganauei?
Ma Ueltroni lo sa che Obama è un inesperto e non costruirà le centrali nucleari e noi saremo qui messi sempre peggio, sempre più neri, a dipendere dal petrolio nero? E invece loro fanno il tifo per uno solo perchè è nero e non ha ancora fatto niente?
Ma hanno votato Barack Ayers Hussein Obama perchè "poverino, è nero e gli è appena morta la nonna"?
Anche a me è appena morta, a me cosa danno, una bambolina?
Ma più cambiare il mondo (che di base rimane pieno di imbecilli, e la loro madre sempre incinta), non sarà molto più probabile che succedano più episodi di razzismo?

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"La lettura del giornale: la preghiera del mattino dell'uomo moderno"
(G.W.F. Hegel)
POLITICA

I francesi vivono di illusioni...

"Le altri parti del mondo hanno le scimmie; l'Europa ha i francesi. La cosa si compensa. Invoco il biasimo dell'Europa tutta per umiliare questi spudoratissimi fanfaroni * ".
(A.Schopenhauer)
*millantatori, contaballe, blagueur, ammazzasette


Che ci sia la destra o la sinistra in francia (rigorosamente minuscola), il loro tipico atteggiamento nazionalista è di illudersi che il loro sia il primo paese al mondo... Come diceva Schopenhauer (che ce l'aveva su coi francesi): solo dei miserabili babbei si attaccano alla nazione cui appartengono...

«La gastronomia francese è la migliore al mondo e deve essere consacrata dall'Unesco con la definizione di patrimonio dell'umanità»
, (mwahahahahahaha non sanno più a cosa attaccarsi... - n.d.P.G.) ha detto il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy inaugurando ieri a Parigi il Salone dell'agricoltura, annuale rassegna di mucche, pollami e prodotti dei campi. Siccome l'elettorato della «Francia profonda» è molto combattivo, tutti gli inquilini dell'Eliseo hanno sempre consacrato grande rilievo a questa manifestazione, che dura una settimana e richiama seicentomila visitatori. Nei suoi dodici anni di presidenza, Jacques Chirac ha trascorso giornate intere al salone, mostrando competenza nel discorrere di cereali e di razze bovine, senza risparmiarsi qualche battuta sul sedere delle «magnifiche mucche francesi», che le autorità di Parigi considerano le migliori del mondo. Stavolta - tutto fa brodo - non sono le mucche, ma le bistecche a provocare l'attenzione del nuovo Presidente, che ieri ha insistito sul fatto che nessuna cucina del pianeta Terra può (secondo lui) rivaleggiare con quella francese (e quella italiana dove la mettiamo? Metti che poi Carla Bruni non gli cucina più? Non sa che la cucina francese ha origine da quella italiana? Uno come lui di famiglia di immigrati dovrebbe conoscere queste cose derivate... Scommetto che considera francese ad esempio la maionese, ignorando la sua vera storia anglo-spagnola... - n.d.P.G.)
I tempi cambiano, le mucche invecchiano, ma i discorsi stile «noi siamo i migliori» continuano a risuonare negli immensi padiglioni della Porte de Versailles di Parigi, dove si svolge appunto il salone rurale. Resta da capire come potrebbe l'Unesco (ossia l'agenzia delle Nazioni Unite che ha sede a Parigi e che è competente nei settori della cultura, dell'educazione, della scienza e dell'ambiente) attribuire il suo Oscar alla gastronomia francese senza decidere un riconoscimento almeno analogo per altre cucine che - ragionando in modo obiettivo - non le sono certamente inferiori, come la cinese e l'italiana (che del resto le ha dato origine secoli fa) (ma sulla cucina cinese ho molti dubbi...per me è immangiabile...per non parlare dell'olio di soia...e tutto è a base di soia, pure il gelato... n.d.P.G.). La strategia di Sarkozy ha tempi brevi. Sempre nel suo discorso inaugurale, il presidente ha chiarito che i preparativi per la messa in orbita della candidatura gastronomica nazionale cominceranno immediatamente e che la domanda ufficiale all'Unesco verrà inoltrata al massimo nel 2009, nella speranza che la decisione finale possa giungere il più rapidamente possibile.
I sostenitori di questa iniziativa sentenziano che nessun Paese al mondo uguaglia la Francia per numero di ristoranti a tre stelle. Peccato che stelle e stellette vengano elargite da guide gastronomiche made in France o comunque palesemente influenzate in modo privilegiato dalla cucina francese. Oggi alcuni chef mettono in discussione i criteri di attribuzione di quel prestigioso riconoscimento da parte della Guida Michelin e delle sue più giovani consorelle. Due noti ristoranti francesi si sono rivoltati alla «dittatura delle stelle», affermando che alla fine si rischia di fare una cucina terribilmente costosa e lontana dalla gente reale. Dunque hanno buttato via le stelle acquisite (o acquisibili) e si sono messi a proporre un menù genuino a prezzi meno elevati.
De Gaulle amava dire che è difficilissimo guidare «un Paese con trecento formaggi», espressione ciascuno di un'identità locale. Sarkozy ha trovato la quadratura del cerchio. Decidere che quei trecento formaggi sono il meglio che il mondo possa mangiare e convincere le Nazioni Unite a certificarlo. Speriamo che i «saggi» dell'Unesco prendano la loro decisione a tavola. Magari in un buon ristorante italiano.
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Dialogo tra il Presidente della francia immigrato e il contadino:

(Sarkozy gli tende la mano per salutarlo)
contadino: Ah no! Non mi toccare!
S: Allora togliti dai piedi...
c: Non mi toccare che mi sporchi.
S: Casse-toi alors, pauvre con
(=Allora togliti dai piedi, povero coglione... pensavo che "casse-toi" volesse dire "cazzi tuoi" ghghghgh... "con" ce l'hanno in comune con l'inglese..)

BUSH IL SALVATORE DELL'AFRICA

Mentre, soprattutto da noi, domina l'informazione di parte (sinistra), il mitico Presidente più votato nella storia degli Stati Uniti d'America, compie un altro grande successo.
Tranquillo Uolter Ueltroni, in Africa non stanno più aspettando i tuoi annunci di ritiro dalla politica per andare a salvarli...sanno che preferisci andare alle Maldive...
(a far vedere la tua bella panza elettrostimolata)

Forse non sanno chi è Barack Obama, idolo dei neri americani, che la nonna africana l’ha tenuta nascosta nel villaggio perché gli rovinava l’immagine della campagna, ma sanno di dovere la vita all’arcinemico dei democrats e dei radicali americani. Sono prostitute, bambini, poveri del Benin, della Tanzania, del Ruanda, della Liberia, del Ghana. Il loro salvatore si chiama George W. Bush, appena arrivato in Africa per un viaggio di cinque giorni, a verificare gli esiti di un investimento rimasto piuttosto segreto, o volutamente ignorato, che si chiama «President’s emergency plan for aids relief», è entrato nel suo quinto anno, ha salvato un milione di persone dall’Aids, viene considerato dagli africani una vera rivoluzione. Non lo abbiamo letto con l’enfasi necessaria sui giornali americani, perché c’è la campagna elettorale, altre sono le priorità, e la faziosità si taglia a fette. Figuriamoci da noi: l’Africa o è piagnona, vittima dell’imperialismo e bisognosa di Emergency, o non si porta, gli Stati Uniti o grondano sangue, o hanno la faccia di Hillary la cinica, e si salva solo l’aria molto yuppie di Barack, il Veltroni d’Oltreoceano.
Però un giornale inglese come The Guardian, che più radicale non si può, per loro anche Tony Blair era un servo della destra, lo racconta per filo e per segno, senza timore di alcuna accusa di piaggeria, perché è la verità. Il pazzo guerrafondaio, il cowboy macellaio, ha varato e realizzato il programma di aiuti sanitari più importante dalla fine del colonialismo. Di più, quei Paesi sono ormai quasi in grado di fare da soli.
L’inviato del Guardian lo spiega bene, soprattutto nella frase finale del reportage. In un affollato bar di Kigali, Linda, prostituta di ventiquattro anni, sieropositiva, spiega che aveva tanta paura di fare il test e scoprire che sarebbe morta in breve tempo. Ma i medici del programma le hanno spiegato di avere le medicine necessarie per curarla. Così ora sta bene. Chi ringrazia? «Gli americani, George Bush ci ha aiutato a vivere».
La posizione del Guardian è tanto più interessante perché segue a una polemica dei democratici americani, che hanno accusato il programma di essere troppo ispirato dai cristiano evangelici, di predicare l’astinenza e la fedeltà come metodi principali, mettendo l’uso del condom solo al terzo posto, e di essere affidato solo a operatori cristiani o cattolici. Dimenticano che le chiese sono luogo di raduno in quelle zone e che sono il veicolo più rapido di informazioni e di educazione.
Ma Bush, che raccolse l’idea dall’ex segretario di Stato, Colin Powell, che gliela presentò come una questione di sicurezza nazionale, ha dovuto in questi anni combattere e forzare il blocco soprattutto dei senatori repubblicani più conservatori, che non ne vogliono sapere di massicci investimenti all’estero. Il presidente ha pure invitato il Congresso a sostenere le iniziative nel settore sanitario, raddoppiando gli aiuti nella lotta all’Aids nei prossimi cinque anni, portandoli a 30 miliardi di dollari (20 miliardi di euro), e aumentando il sostegno al programma contro la malaria, che mira a dimezzare il numero dei decessi in 15 Paesi.
Nel discorso tenuto alla vigilia del viaggio, George W. non sembrava un presidente suonato, bolso, che aspetta solo la fine del secondo e ultimo mandato, come ce lo raccontano giornalisti disonesti. Un po’ perché tutti i presidenti americani cercano di essere degni dell’incarico fino all’ultimo, un po’ perché rivendicava un intervento e un successo nel miglior american style. Investitori e non donatori, nessun paternalismo, ma rapporti e richieste fra pari, pretesa di risultati misurabili. Come risultato, un’assistenza sanitaria che raggiunge il settanta per cento della popolazione di quei Paesi. Gli toccherà passare alla storia anche per questo all’uomo più odiato del West.
www.ilgiornale.it - Maria Giovanna Maglie

La Microsoft si illude con Yahoo

Ma cosa vuol combinare la ridicolissima la Microsoft-Msn-Rcs 5%-Corriere della Sega-Inter, dopo tutti i casini irregolari che ha ancora in ballo con l'Ue, vuole comprare Yahoo, gli brucia essere indietrissimo nei motori di ricerca, con Google che fa il 70%, Yahoo il 20% e Msn il 7%, quindi arriverebbe neanche a metà di Google... E' una specie di accanimento terapeutico quando hanno già perso e rimarranno perdenti per decenni. Sembra proprio la storia dell'Inter, che si illude comunisticamente :) di vincere comprando qualcosina dagli altri...... (e il meglio è già da un'altra parte, incedibile). L'unico modo che hanno di sconfiggere Google è accusarla di evasione fiscale come adesso, tra l'altro i soldi che vengono fuori dalle pubblicità di Google Italia se li ciuccia l'IRLANDA, dove le tasse per le imprese sono quasi zero e lì sta il quartier generale di Google Europa...
Ho visto che Yahoo, accusata di essere complice del regime comunista cinese, mette le pubblicità politiche all'interno delle caselle mail... per la precisione il Partito Socialista... wow, Yahoo sempre più cinese...sempre più interista... è prontissima per passare a Microsoft...
Finche saremo in vita noi, Google da Mountain View - California, dominerà...

Il leader degli U2, da molti anni impegnato socialmente a favore dei paesi del Terzo Mondo, accusa i governi di italia e francia, in un'intervista ad un giornale tedesco: non hanno mantenuto le promesse.

Sul quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, Bono Vox, leader della band U2, questa volta è davvero arrabbiato e spara su italia e francia: le due nazioni europee sarebbero colpevoli di non aver inviato gli aiuti umanitari assicurati all'Africa durante l'ultimo G8. "Hanno imbrogliato" ha detto il cantante. "Soprattutto gli italiani, non hanno mantenuto nessuna delle promesse fatte" sottolinea Bono.
Nel G8 del giugno scorso, infatti, Romano Prodi aveva assicurato proprio a Bono in persona uno stanziamento di fondi per il sostegno del Terzo Mondo. L'Italia però non avrebbe ancora donato il becco di un quattrino promesso, e questo ha suscitato le ire di Bono Vox, impegnato attivamente nello sviluppo dei paesi del Terzo Mondo, che rincara la dose: "è già brutto abbastanza quando i politici non mantengono le promesse fatte ai loro elettori. Quando però lo fanno con i più poveri del mondo, significa che migliaia di persone moriranno. E questo è inammissibile".
Da Palazzo Chigi rispondono che Bono è ignorante, non conoscendo i meccanismi delle leggi di bilancio, e che i finanziamenti ci sono ma è solo questione di tempi tecnici, e la vice ministro degli Esteri dice che "avevamo ereditato una situazione di grande pesantezza dal precedente governo"...mwahahahaha un grande classico, colpa di Berlusconi, c'era da immaginarselo. Intanto la Germania ha già mandato tutti gli aiuti promessi. Il che sa tanto di brutta figura fatta "in mondovisione".
Bono aveva incontrato Prodi all'ultimo G8. Lì il premier italiano si era fatto prendere la mano dallo slancio filantropico di Bono, che si era convinto che l'Italia avrebbe poi stanziato veramente gli aiuti. In quella sede Bono aveva parlato davanti ai capi di Stato dei Paesi più ricchi del mondo (una volta lo era anche l'Italia..eh..). Non tutti eccessivamente interessati ai progetti umanitari di Bono. Anzi, qualcuno dormiva proprio (chissà chi era...). Chi? Bono non fa il nome, ma racconta l'episodio proprio subito dopo aver deplorato i governi di parigi e roma (Sarkozy di solito non dorme...anzi, fa balà l'ög con Carla Bruni...è un dritto..). "Uno di loro si è addormentato mentre stavo parlando - racconta Magari è perchè io sono noioso... Ma la signora Merkel non si è addormentata. Ha mostrato interesse, e soprattutto non ha promesso molto e mantenuto poco".


Meglio che non parlo del "discorsone" di fine anno del Presidentone Napolitano perchè direi cose troppo pesanti. Basta solo pensare che ho passato quei minuti alla tv a imprecare. Sembrava parlasse per i suoi parenti, e tutto attorniato da uno scenario da Re (nessuno, neanche all'estero, quanto lui, beneficia di un trattamento che dire reale è un eufemismo)

Gli spagnoli si piegano ai capricci degli arabi

Il Barcellona cambia il proprio simbolo per non infastidire gli arabi.
Il simbolo della squadra spagnola contiene infatti una croce rossa in campo bianco, proprio come quella dell'Inghilterra, di Milano, del Milan e della seconda maglia dell'Inter.
E' la croce di San Giorgio, il catalano Sant Jordì, protettore degli innamorati.
Ma guarda te se uno deve cambiare i propri simboli, il proprio passato.
Essendo gli arabi indietro di secoli, credono ancora di essere ai tempi delle crociate e gli danno fastidio queste cose. Esauriti, ripigliatevi! Sveglia!!!
I turchi hanno addirittura presentato un esposto contro l'Inter, per un'inchiesta dell'Uefa.
Tiè arabi paranoici, beccatevi il simbolo dell'Inghilterra, del Milan e di Milano, caput mundi.


La vera prima squadra di Milano, fondata dagli inglesi.

GRANDEUR FRANCESE DECADUTA (ovvero: godo)

Tra pochi giorni il Milan va in Giappone per la Coppppppa del Mondo.... Il Milan è un po' come i veri milanesi doc purosangue: lontano da Milano conquistiamo tutti i luoghi del mondo, mettendo le bandierine...tipo Risiko. In casa a Milano si vede invece che siamo influenzati dallo smog, dalla nebbia... Troppo facile, noioso, vincere in casa...
Tutto il contrario dei francesi, che ormai non vincono neanche più in casa...

GRANDEUR FRANCESE DECADUTA
La morte della cultura francese.

- non ci sono più artisti o scrittori francesi di fama internazionale
- i film e i cantanti francesi neanche arrivano più in America
- l'ultimo Oscar francese è di un'immigrata dell'IRAN...
- il francese è ormai la 12a lingua parlata al mondo
- i maggiori centri culturali e pubblicitari sono in America e in Inghilterra
- il numero dei romanzi francesi tradotti in America è insignificante
- una volta il centro della cultura era Parigi, adesso New York
- le librerie francesi abbondano di testi intitolati "La caduta della francia", "La grande sconfitta", "La fine delle illusioni"... (come godo.. ghghghgh)
- gli intellettualoni francesi riconoscono la crisi del mondo francese, incolpando l'autocelebrazione, l'astrazione, l'introspezione dei propri artisti, il protezionismo culturale rivelatosi un freno
- il vino francese da anni è stato soppiantato da quello italiano, e raggiunto da quello spagnolo, americano, australiano, ecc.
- la nazionale di calcio francese perde in casa con la Scozia e perde anche in Scozia, e va agli Europei grazie all'Italia, che ha battuto la Scozia sia in casa che in Scozia.

Motivo di tutto ciò? Che il mondo francese è il più MULTIETNICO... Conseguenza: perdita delle tradizioni.
Ma non ho mai considerato i francesi dei veri "artisti"...piuttosto, dei buffoni. Non è un artista colui che adora il proprio paese, come fanno i francesi...

"Tutti detestano il proprio paese o gli abitanti del proprio paese, se sei in qualche modo un artista".
(Lawrence Durrell, romanziere inglese)

Exempli gratia: gli Oasis detestano Manchester, io Milano abbastanza, e l'Italia molto, specie recentemente. Solo io posso insultare Milano, nel modo giusto, perchè la conosco da 30 anni, e non i sinistri invidiosi sulla Rai...

Ci sono delle persone appassionate di "multi-etnico". Nello specifico: interisti :). Quelli della serie che sento in tv "aò a me me piasce la soscietà multietttnica"... Un pirla su Telereporter, Giancarlo qualcosa, giornalista interista, che si lamenta contro chi vuole più giocatori della nazione in cui sono nati (ovvero: più italiani), dicendo che "non siamo mica nell'epoca del Fascismo"... Ma guarda, ce n'eravamo leggermente accorti. I vantaggi della "soscietà multietttnica" si vedono ogni giorno, nello schifo di Italia di oggi. I vantaggi...quali vantaggi? Tipo che non poi sai più neanche parlare italiano? Se questi hanno le manie multietttniche, vadano al ristorante cinese o egiziano.

Keeley Hazell

L'Inghilterra non va agli Europei, e gl'inglesi si consolano con le coppe...er...la coppa del mondo (sorry, umorismo inglese).
I russi dovrebbero vergognarsi della storia delle Mercedes ai croati (tra l'altro già qualificati). Che poi è vietato. Certo che mettere il portiere dell'Aston Villa non è una grande idea... Ma la perla della giornata è stato l'arresto del dirigente croato perchè ha rubato una penna. Negli ultimi tempi è successo anche in Italia, per furto di tavoletta di cioccolato, batterie stilo e robe simili. In Inghilterra in carcere ci vai, e subito, e ci rimani. In Italia non ci vai, e neanche dopo, ed esci. Se ammazzi o stupri qualcuno non ti arrestano, anzi è probabile che diventi famoso oppure ti mandano al residence al mare. Con un'altra ideona come l'indulto poi esci dal carcere, casomai si fossero sbagliati ad arrestarti. Bel "messaggio" che passa al popolo. Questo di Mortadella è il peggior governo mai visto. Stiamo imitando gl'inglesi solo per le stronzate, non per le cose serie, come dovremmo.

il nuovo acquisto del Manchester City :) :)
Come si sente, la signorina parla anche ghghghghgh.. La fanciulla mi garba parecchio, nonostante abbia le tette grosse ghghghghgh (essendo io cultore del seno piccolo :) :), ma essendo inglese non posso che essere un suo fan (soprattutto da quando ha indossato la maglietta del City. Togliendosela). In Inghilterra hanno dovuto aumentare la misura dei reggiseni nei negozi, perchè così adesso rispecchia la popolazione femminile. Per me è una notizia tragica ghghghghgh.. Il motivo dell'aumento non è solo perchè le donne si fanno il silicone, ma anche perchè mangiano di più. Così dicono. Adesso, sempre in Terra d'Albione, hanno vietato i concorsi di Miss Maglietta Bagnata nei pub, perchè l'acqua fredda fa male. Mi sembra un po' come quando l'altro anno si sono inventati la legge per le donne che si ubriacano e che "quindi", secondo quei pazzerelli degli inglesi, devono indossare "mutandine carine" mwahahahahaha, perchè in Inghilterra è normale trovarle svenute sul marciapiede con la gonna alzata. Mi sembra giusto: le mutande brutte poi stanno male alla visuale.

www.mancunianblues.blogspot.com

Chávez, por qué no te callas ?!

Mitico il Re di Spagna, che al dittatore comunista Chávez (persona ignorantissima, non a caso amichetto del presidente ambientalista dell'Inter) che dava del fascista ad Aznar, gli fa: por qué no te callas?! Ovvero: e stàtte citt !! :) Il Presidente dell'Inter che si fa le foto sorridente insieme a Chávez è come Mortadella che se le fa sorridenti con Ahmadinejad. Ci si intende, tra imbecilli.

IL VERO CAMPIONE DEL MONDO

Il campionato è assolutamente da assegnare a lui, anche perchè ci sono dei PRECEDENTI (possibile che nessuno l'abbia detto?) di macchine squalificate per la benzina non in temperatura.
IL REGOLAMENTO NON E' UN'OPINIONE. O si rispetta o no. La McLaren è stata squalificata quando ha sbagliato. Perchè stavolta invece il regolamento non viene rispettato? I ferraristi fanno sempre i "piangina", ma a me sembra che il potere ce l'hanno loro... infatti il nome Ferrari in Formula 1 è tutto, altrimenti sarebbe uno sport molto meno seguìto...

FERRARI CAMPIONE GRAZIE A UNA CURVA SBAGLIATA DA HAMILTON...

Il giovane pilota inglese di colore Lewis Hamilton è il vero campione del mondo, nell'anno del suo debutto in Formula 1. Guidando su circuiti che aveva visto solo nei videogiochi.
Intanto un Premio Nobel dice che i bianchi hanno più capacità dei neri. Dopo Dario Fo e Al Gore ormai sappiamo quanto poco vale un Premio Nobel. E gli spagnoli intanto dicono che è assurdo che "un popolo razzista come gli inglesi esalti un pilota nero"... Siccome gli inglesi non sono razzisti (anzi, troppo tolleranti), esaltiamolo.
Grande Lewis !!!!!!!!
I maligni ne dicono di tutti i...colori, perchè è un raccomandato, perchè è stato favorito, e perchè è di colore.
Ricordiamo la perla del telecronista (di sinistra, da come parla spesso, elogiando i ministri sinistri) della Rai qualche mese fa : "...TUTTI AVEVAMO PARLATO DI QUESTO PILOTA, HAMILTON, PER LA SUA CARATTERISTICA, CHE E' DI COLORE... E INVECE, ALTROCHE'..."
MA CHE SIGNIFICA??????!!!! "E INVECE ALTROCHE' "?! ESSERE DI COLORE E' UNA COLPA, UN DIFETTO? TUTTI AVEVAMO PARLATO? PARLA PER TE! TELECRONISTA RAZZISTA !!!!!!!!

Schopenhauer, riferendosi ai francesi, diceva che solo dei miserabili babbei, che non abbiano al mondo nulla di cui essere orgogliosi, si appigliano all'ultima risorsa per esserlo, cioè alla nazione cui appartengono. Per essere nazionalisti, bisogna avere validi motivi. Gli inglesi ce li hanno, non solo dalla loro storia, ma anche dalla loro vita odierna: da loro le cose funzionano.
Tornando alla Formula 1, "abbiamo" vinto perchè un altro ha sbagliato una curva. Abbiamo vinto perchè, al contrario di altri casi precedenti, non è stato applicato il regolamento (che non è un'opinione), squalificando quelle macchine per la benzina. Vedere che gli italiani ora si sentono orgogliosi di essere italiani per il Mondiale vinto dalla Ferrari fa un po' tristezza e mi ricorda la nostra piccolezza, soprattutto attuale.


new blog, Verve & Ashcroft: www.blueverve.blogspot.com

contro il cinema

I francesi sono degli ignoranti. E il cinema non mi è mai piaciuto.
Queste due non sono delle novità, per quanto mi riguarda. Al massimo mi è piaciuto qualche film, come puro divertissement (scusate il francesismo imperdonabile), ma sentire che il cinema sia arte mi fa voltare lo stomaco.
Al peggio non c'è fine: secondo un sondaggio francese, in quel meraviglioso paese che è la francia, così meraviglioso che lo scrivo con la lettera maiuscola, lor signori, al 68% (un numero familiare...), pensano che i simpaticoni delle brigate rosse siano - udite udite - degli EROI.
Ora, dopo un attimo di smarrimento, ragioniamo: sappiamo che, in quel meraviglioso paese, il cinema, quindi la finzione, il teatro, la realtà falsata, ribaltata (tipico vizio dei mortadellari) e via dicendo, riscuotono notevole successo. Ergo, tutte le vicissitudini italiane da decenni, con protagoniste le brigate rosse, probabilmente i francesi pensano che siano tutta una finzione da cinema d' essai.
Magari alla mostra di Venezia o al festival di Cannes (nel senso che si fanno le cannes), in compagnia di tanti attoroni talmente esperti (George Clooney - there's a party! nel superattico di Veltroni, pagato due lire - che appoggia Veltroni dicendo che è uno dei migliori politici del mondo...cazzo! Ecco perchè il mondo è conciato così...), con belle facce da conigli tipo Richard Gere (sentirli parlare di politica mi fa piegare dal ridere) che masochisticamente ce l'hanno su con Bush, che però di solito fanno un cinema violento, da cui un po' di gente malata impara, molto più che da Bush (la gente comune non va ancora a bombardare l'Iraq). Per fortuna poi la maggior parte della gente è intelli-gente (sorry for the pun :), e considera il cinema appunto un divertissement, e difatti il mitico Bush è il presidente più votato della storia.
Quei francesi sono quelli "antropologicamente superiori", che pensano lo xenofobo sia quello che ha paura del chiuso, che l'autoctono è quello che vive di notte, che lo sporadico è quello drogato di sport, che il vademecum è un dentifricio.


Il mitico Presidente più votato nella storia degli Stati Uniti d'America.

Che coppia...la ministra della Salute Livia Turco e il regista Michael Moore, entrambi col morbillo. Di recente è uscito il suo film contro la sanità americana. Peccato che nel film si dimentichi di dire che i migliori medici del mondo sono quelli americani, e che gli Stati Uniti sono il primo produttore al mondo di nuove medicine, e che sono sempre al primo posto per il miglior rapporto tra personale medico e pazienti.


Proseguiamo con l'ipse dixit fresco fresco, ecco er mejo der peggio:

"L'obiettivo è il disarmo delle potenze mondiali"
(Walter Veltroni, esperto di cinema)

Oh! Finalmente un obiettivo realistico!!
Completamente imbecille.

"Non è affatto vero che Veltroni fa tanto fumo e poco arrosto, altrimenti non era così amato"
(Vincenzo Cerami, esperto di cinema)

Altro che arrosto, i veltroniani tipici sono sempre lì a dirsi: "aò, me passi un po' de fumo?"

"Se volete la comunicazione, andate su internet"
(Tommaso Padoa Schioppa, nobile, pfff..)

Sì, www.fregaturedelgoverno.it

"Abbiamo pensato molto ai giovani"
(Guglielmo Epifani)

E mentre lo facevano, ridacchiavano, dicendosi: "Li abbiamo fregati di nuovo?"

"Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che la nostra scelta è sostenere le forze che si battono per la pace".
(Massimo D'Alema, il pacifista che bombardava i Balcani, poi a braccetto con Hamas)

Sì, Hamas per la pace è pronto a sacrificare fino all'ultimo ebreo.

"Non parteciperemo mai a manifestazioni che siano contro il governo. Sarebbe ridicolo."
(Alfonso Pecoraio Scanio, aò so' tutti nobili 'sti sinistri eh...)

Che il ridicolo blocchi l'iniziativa del Pecoraio, è già una bella novità.

"Io come Mosè"
(Pierino Grissino Fassino)

Ma quello sempre ubriaco non era Noè?

"Proteggendo l'ambiente tuteliamo il futuro dei nostri figli"
("ministro" Pecoraio Scanio)

Proprio lui che è gay???!!! Quali suoi figli?
E si tutela il futuro proteggendo l'ambiente?! E le altre mille boiate che hanno fatto non contano?

"Bisogna abolire dall'insegnamento l'inglese, internet e l'informatica, le 3 "i" di Berlusconi, per far posto a italiano e storia".
(il "ministro" dell' "istruzione" Fioroni)

Quindi proprio lui fa una riforma conservatrice?!
Quattro appunti:
1) classico esempio di come i sinistri sono accecati dall'odio per Berlusconi, e quindi sragionano
2) Berlusconi non ha mai eliminato nè l'italiano nè la storia
3) l'italiano quindi inizieranno a insegnarlo ai politici sinistri che non sanno neanche cosa sia il congiuntivo?
4) sono proprio sicuri che nel mondo del lavoro di oggi non servano l'inglese, internet e l'informatica? Al contrario, "le tre i di Berlusconi" per il lavoro sono tutto.
(E la terza "i" di Berlusconi è l'impresa, non internet, che è già compreso in informatica).

"Non potrà non rappresentare un sentimento così vasto e popolare, un fiume che attraversa nelle vene la società italiana"
("ministro" Francesco Rutelli)

Un fiume che attraversa nelle vene? Ma chi è che gli scrive i testi, Vasco Rossi?


LA NUOVA STAGIONE
Guardate come sta bene il video della pubblicità vinicola di Sky sul nuovo blog del vino

A proposito di nuova stagione, in libreria ho visto un grande libro appena uscito: Walter Veltroni "La nuova stagione - contro tutti i conservatorismi". Sono scoppiato a ridere (un po' perchè era tutto colorato che sembrava più un libro di nouvelle cuisine, un po' perchè sono quelli di sinistra a fare le riforme conservatrici), pensando: ah, oltre al cinema e ai romanzi, guadagna anche facendo politica? (se per puro caso la risposta è affermativa, non aveva detto in tv che si ritirava? Vedi video più sotto) ...e ho comprato un libro su un certo toscano, eccezione come la Fallaci, ovvero Montanelli: "90 anni controcorrente", "principe del giornalismo, eretico della destra, elegante divulgatore di storia, e soprattutto un grande uomo". Piuttosto, meglio i morti. Conserviamo i morti, hanno più cose da insegnare dei pagliacci.