Gnocca senza testa

"...Solo a uno come Santoro poteva venire in mente un colpaccio come quello di catapultare in apertura di trasmissione - a pneumatici ancora "non in temperatura" e quindi col rischio di un testacoda - Beatrice Borromeo. La giovanotta, come poi s'è capito rappresentava la chiave di volta di "Anno Zero" il cui tema era - e ti pareva - il problema dell'immigrazione. E come l'ha risolto, tirando l'acqua al mulino delle frontiere aperte e delle nazionalizzazioni a gogò, il nostro Santoro? Ponendo ai telespettatori questo interrogativo: fra Beatrice Borromeo, una con quella faccetta lì, quella puzzetta sotto il naso lì e quel tonetto lì, che confessa di essere un po' inquieta quando giunge di sera alla stazione di Milano per via della presenza di brutti ceffi extracomunitari, e gli extracomunitari medesimi che l'inquietano, da che parte state? Fra una come la Borromeo e un vu' cumprà clandestino, a chi va la vostra simpatia? E' evidente che i 3 milioni 794mila spettatori (pochini, ma buoni) sono stati tutti dalla parte degli extracomunitari perchè è impossibile parteggiare per una tipa che quando ti guarda è come se dicesse pussa via, tu, miserabile straccione che non hai fatto gli studi a Londra e che non hai l'ombrellone al Twiga di Forte dei Marmi (dove sta il Presidente dell'Inter Moratti.... - n.d.P.G.), che non hai avuto la Schwester e non fai lo shopping a via della Spiga. Grazie a questo mirabile sotterfugio, Santoro è dunque riuscito laddove altri toppano: indurre unanimemente a schierarsi con gli extracomunitari regolari o clandestini, buoni o cattivi, onesti o farabutti. E senza stare a menarla con i diritti umani, con i valori della solidarietà o con le settebellezze della società multietnica. Semplicemente traendo dal cilindro Beatrice Borromeo. Chapeau."

Paolo Granzotto
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