JUVENTUS=RUBENTUS, I SOLITI LADRI

Solo qualche giorno fa avevo scritto questo post su Ranieri al mio City, invece non avevo tenuto presente che la Juventus ha il furto nel Dna, che anche questa volta ha confermato. L'anno prossimo guferò di brutto contro la Juve, e io quando mi ci metto porto una sfiga tremenda...ehehehe...meglio mettersi dalla mia parte...
Ranieri ha già fatto la prima figuraccia: "VOGLIO DARE IL BENVENUTO AL TORINO IN SERIE A" ...veramente era la Juve in B...l'unico al mondo che non se n'era accorto... Chissà come allenerà...

Ranieri al City!!! Sono troppo contento!!! E' un grande!!! E' il ritorno del grande Manchester City anni '60-'70!!!
Faccio l'abbonamento al City e mi trasferisco a Manchester a fare il lavapiatti o il cuoco!!!

Esiste che la Juve vuole rubarci Ranieri? Ricominciano a rubare? ghghghgh Vabbè...fate pure eh... comunque a noi arriverebbe Eriksson o Gullit o Vialli, grandi personaggi.

Il tecnico romano ha accettato l'offerta di Thaksin-Shinawatra, il magnate thailandese che sta perfezionando l'acquisto del club anglosassone.
Ranieri volerà a Manchester nei prossimi giorni per mettere nero su bianco su un contratto triennale, con l'obiettivo di portare i Citizen a lottare per la zona Champions League.

Ranieri: "Ciao Parma, vado a sfidare Ferguson"
La nuova avventura col Manchester City: «Sono un tecnico europeo, che derby con lo United».


Ciao Italia. Claudio Ranieri riparte. Dopo il miracolo Parma, la sfida Manchester City. «Sul mio passaporto c'è scritto: allenatore europeo. Un'etichetta che difendo con orgoglio ». L'annuncio ufficiale arriverà nei prossimi giorni. Il progetto è triennale. La prima stagione da metà classifica, poi l'assalto all'Europa. «Perché ancora l'Inghilterra? Perché, in questo momento, il calcio inglese è una vetrina luccicante, che ipnotizza. Alcuni degli uomini più ricchi del mondo farebbero follie per comprare una squadra di calcio perché la Premier è diventato un palcoscenico di lusso. Qui ci sono tanti campioni, ci sono 7-8 formazioni di livello assoluto. Come succedeva anni fa in Italia, ai tempi delle "sette sorelle". Noi, purtroppo, oggi siamo un po' più poveri, nonostante la straordinaria vittoria del Milan in Champions. Tornare in Inghilterra vuol dire sentirsi al centro di qualcosa di importante ».
Non la spaventa l'idea di confrontarsi quotidianamente con il mitico Manchester di Ferguson? «L'idea è quella di arrivare prima possibile a sfidare il Manchester United. E, magari, raggiungerlo. La sfida Manchester City mi ricorda l'esperienza al Chelsea, quando senza spendere una sterlina, mettemmo in piedi una formazione da alta classifica».
Una squadra quasi sconosciuta che conquistò un posto in Champions. «Un risultato inatteso che convinse Abramovich a comprare la società. Io ho creato il miracolo Chelsea, partendo dal nulla. Poi, sono arrivati montagne di soldi e fior di campioni. E altri allenatori in panchina. Con il Manchester City spero di completare tutto il percorso. Abramovich mi trovò, stavolta sono stato scelto».
Il suo nome è stato accostato anche alla Juve. «Vuol dire che ho lavorato bene. Penso che, prima o poi, tornerò a lavorare in Italia. E, una volta nella vita, vorrei guidare una delle "grandi". Il problema è che non ho sponsor alle spalle se non i risultati che ottengo. Vorrei vincere uno scudetto in Italia».
La salvezza del Parma è stata un piccolo miracolo. «Il mio Parma ha viaggiato a una media da zona Champions. Io ci ho creduto fin dal primo giorno. Ricordo che dissi ai ragazzi: "Siamo una barca in piena tempesta, per restare a galla dobbiamo lavorare tutti insieme, se vedo che qualcuno prova ad affondarci lo metto subito fuori squadra". Nessuno ha navigato contro». C'è qualcuno dei giovani del Parma che consiglierebbe a una grande? «Cigarini è da seguire con grande attenzione».

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