Non ci sarà la crisi di governo

"Ahi serva Italia, di stranieri ostello
nave senza nocchiero in gran tempesta
non donna di province, ma bordello!"

(Dante Alighieri)


Dice Pecoraio Scanio in tv: "La crisi di governo non ci sarà".
Dico io: "Sì, infatti non c'è stato neanche un governo".

Dice in tv Prodi, sorridendo come sempre tipo un ebete: "Sono tranquillissimo".
Dico io : #@§*%&£$€% (censura)

Dice la tv: "a Milano è ventilato".
Dico io: "sì, se ti metti davanti a un ventilatore".

Dice la tv: "ecco vedete Milano, è deserta".
Dico io: "sì, peccato che sono le immagini di domenica mattina presto, è così anche durante l'anno".

Silvio Berlusconi:
"Sul ponte sullo Stretto eravamo riusciti, con cinque anni di lavoro, con trentadue riunioni cui ho partecipato personalmente, a mettere d'accordo, dopo trentasette anni, tutti i progettisti. Eravamo riusciti a mettere d'accordo due città, Messina e Reggio Calabria. Eravamo riusciti a mettere d'accordo due Province e due Regioni. Eravamo riusciti a farci dare dall'Unione Europea il venti per cento di finanziamento a fondo perduto sul costo dell'intera opera. Eravamo riusciti a convincere le grandi imprese italiane a non farsi la guerra, ma a riunirsi in un consorzio che partecipasse insieme alla gara d'appalto. Eravamo riusciti a convincere le principali aziende straniere a non partecipare agguerrite a quell'appalto, perchè ritenevamo e riteniamo il ponte sullo Stretto un'opera di cui l'Italia e il lavoro italiano dovessero avere tutto l'orgoglio. Bene, cinque anni di lavoro. Il nuovo governo ha portato sul tavolo del Consiglio dei ministri la decisione sul ponte. E' intervenuto prima un ministro per un minuto, un altro per un altro minuto, e poi il ministro dell'ecologia ha detto che sarebbe stato UNA SCIAGURA UN PONTE CHE AVREBBE CAMBIATO LE MILLENARIE ROTTE DEGLI UCCELLI E DEI DELFINI (PECORAIO SCANIO SEI UN IMBECILLE !!! Lui è esperto di uccelli eh...il Ministro Gay...). E in cinque minuti il progetto del ponte è stato accantonato. Questa è la fotografia della differenza tra noi e questa sinistra: cinque anni per costruire, cinque minuti per distruggere".
(Napoli, 12 luglio 2007)

Già, e poi loro si chiamano "i progressisti"...