Michelangelo Antonioni

Come sapete, a meno che stiate leggendo questo post in vacanza sulle isole Tuvalu, è morto Michelangelo Antonioni.
Su Rete 4 stasera era in programma "La soldatessa alle grandi manovre" con Edwige Fenech e Jean Todt (Alvaro Vitali), ma Emilio Fede ha prontamente cambiato palinsesto e stanno trasmettendo "Deserto rosso" di Antonioni, con Monica Vitti e il mitico Richard Harris.
"...si fa tentare da un'avventura con lui, ma così non fa che peggiorare il suo stato di crisi: il sogno di fuggire su una spiaggia deserta è il solo e insufficiente sbocco alla propria profonda depressione. Pessimistica e datatissima riflessione sull'incapacità della borghesia di uscire dalla propria gabbia esistenziale. Il primo film a colori di Antonioni".
Ricordiamo tra i suoi altri film "Blow up", "Professione: reporter" e "Zabriskie point", cui gli Oasis si sono ispirati per questo video, "Who feels love?":


film in cui "...Mark (Mark Frechette), in fuga su un aereo, incontra nel deserto del Mohave una ragazza con cui fa l'amore a Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica degli Stati Uniti) e ridipinge fantasiosamente l'aereo. L'interpretazione di Antonioni del ribellismo giovanile già allora suonava enfatica e fasulla. Due sequenze, fortemente simboliche, sono tuttavia passate alla storia: la visione delle coppie che amoreggiano nel deserto, accompagnata dalle improvvisazioni alla chitarra di Jerry Garcia dei Grateful Dead, e l'esplosione finale dei simboli del benessere (video degli Oasis), girata al rallentatore con 17 macchine da presa, su musica dei Pink Floyd".

Un paio di nuovi blog:
Paul-Weller Sun-Flower: www.sunpaul.blogspot.com