Veltroni: "il comunismo porterà la libertà"

Ho sentito che quelli di "Amici" sono stati puniti per aver violato la par condicio, perchè cantavano gli slogan di Veltroni...l'ho sempre detto che quelli di sti programmi sono dei coglioni... Allora dedichiamo un'altra canzone a Veltroni:

Tu vuò fà l'americano, mmericano, mmericano
ma sì nato in Italy
sient' a mè nun ce sta nient'a fà...

Stavo considerando il personaggio "Walter Veltroni" (cos'è, un nome d'arte?). "Giornalista e politico italiano" (3 categorie che hanno una grande fama...), romano (altra grande fama....), figlio di un dirigente della Rai (altra grande fama...) degli anni '50, non ha mai frequentato l'università (strano, di solito loro sono degli intelligentoni scienzatoni laureatoni), è solo diplomato, in solo cinema, il mondo della finzione... Ha scritto libri sul cinema pieni di errori, dove è evidente che anche i film più famosi manco li ha visti... (clicca questo post: http://blogiornale.blogspot.com/2006/10/veltroni-cinefilo-o-cinofilo.html più sotto negli archivi). Da giovane ha fatto "il ribelle" comunista (e oggi smentisce di esserlo mai stato), appoggiando i terroristi baschi, e sfoggiando il classico odio anti-americano di sinistra (e oggi fa l'americano...), esprimendosi così: "il comunismo porterà la libertà" (il muro di Berlino poi è caduto quasi 20 anni fa, e la sinistra in Italia per ultima si è accorta, un po' in ritardo eh, da bravi ritardati mentali, togliendo le falci e martelli dai simboli solo adesso - o forse Bertinotti si è accorto di avere una villa di proprietà privata? Si sarà accorto che neanche lui, il portavoce del comunismo nostrano, riesce a realizzare le loro utopie da falliti?)
Poi, com'è che Veltroni era tra quelli coinvolti nello "scandalo affittopoli" (quasi tutti di sinistra), quelli con l'attico in centro senza pagare un cazzo, e tutto è finito a tarallucci e vino?
A proposito di ville... mi è venuta in mente la "ministra" dello sport Melandri, essendo un'incompetente totale (sembra proprio che odia il calcio...che invece gli italiani amano), o meglio detta una "succhiacazzi di neri", smentiva di andare alle feste del sinistro Briatore in Africa (feste proprio lì in ville alla facciazza dei poveri eh, che coglioni! Identica a Veltroni "il salvatore dell'Africa"...in vacanza alle Maldive), pur essendoci tanto di fotografie a confermarlo (cos'aveva da nascondere?). Guardate che il PD "il nuovo che avanza", il "corro da solo" (cioè Veltroni si fa una sega? E se poi ci diventa cieco?), ha sempre questa gente qui eh, Melandri, Fassino, Rutelli, Mortadella, D'Alema, ecc. ecc., gli STESSI (in più hanno una ragazza, ex fidanzata del figlio di Napolitano...ma guarda un po' che fatica trovarla...altro che meritocrazia...eh in Italia le cose funzionano così...andiamo avanti bene... Si chiama Marianna, capolista del PD, "signorina nessuno", "segno del cambiamento", oltre a essere ex fidanzata del figlio di Napolitano, è figlia di un consigliere comunale, amico di Walter, e assunta da Enrico Letta all'Arel ancora prima di essere laureata e lavora con Minoli in Rai).

Sono incazzato perchè vedo che si diffondono influenze, febbri, che mi sono preso anch'io, con conseguente caduta rovinosa, meningiti, malattie, ecc. per colpa degli extracomunitari, come hanno dimostrato (la meningite nostrana è arrivata dal Sud America). E noi dovremmo ammalarci per loro? Con l'invasione di immigrati grazie ai mortadelloni che ormai li voterebbe solo qualche deficiente? (in Italia ce ne sono un sacco)
Ultimamente sto notando varie donne-ragazze (già da giovani...mi fa pensare che siano delle sfigate) rapite dal "fascino dell'esotico", che vanno con gli stranieri, che vanno in vacanza ai Tropici, ai Caraibi, alle Bahamas, alle Maldive, insomma tipo Veltroni, per andare a prendersi gli uccelloni neri (non sanno che sarebbe uguale se vengono con me? :)))))), e pazienza eh se vedo che tornano con l'influenza o qualche malattia strana, tanto siamo noi che ci becchiamo influenze e meningiti (ma gli studi inglesi, le dimostrazioni scientifiche i sinistri le guardano solo quando gli fa comodo). E' già tanto quando non si portano l'immigrato in Italia tipo quella bruttona del Grande Fratello che si è presa il brasiliano, o l'interista Antonella Clerici con l'honduregno o da dove cazzo viene, tutti posti dove ballano la salsa der cazzo, direbbe quel simpatico romano sinistro trovato su YouTube. Il gufo a quelle donne augura l'Aids, come direbbero gli Oasis prima maniera. Ma senza augurare cose troppo cattive, so già come vanno quelle cose: perchè quei tipi lì sono dei farfalloni che cambiano donna come cambiano mutande (se le cambiano), e quelle donne si illudono addirittura di sposarli, magari poi quelli accettano pure, ma le scornificano appena girano lo sguardo (di storie del genere ne ho sentita una serie). Non so chi sia più imbecille tra quelle donne o questi tipi esotici, è una bella lotta, forse sono proprio fatti gli uni per gli altri.
Come quelli che sono spariti con l'aereo in Venezuela, il paese della dittatura comunista di Chavez, un paese-catorcio con aerei-catorcio...ma dove cazzo andate, statevene a casa vostra che ce l'avete, teste di minchia, vogliono fare Indiana Jones...


Veltroni, non laureato come D'Alema (che tirava le bombe molotov contro lo Stato...che idolo...), il Walter nella foto è il primo a sinistra (eh per forza... :) ha proprio la faccia da tipico compagno di classe stronzetto che non ti passa i compiti...ora ha copiato lui il programma...da Berlusconi e dal "governo" Prodi...


Roma - Sarà pur vero che a vent’anni «la gioventù sorride senza ragione». Ma certo, pure aggrappandosi ad Oscar Wilde, rileggere gli scritti di metà anni Settanta a firma Walter Veltroni una certa impressione la fa. Non tanto per l’antiamericanismo viscerale (E OGGI FA L'AMERICANO!!! YES YOU CAN!!! DAI CHE CE LA FATE!!!) o per le invettive sulla Dc, tutte cose che non potevano non appartenere a un giovane dirigente della Fgci che stava muovendo i primi e decisivi passi nel movimento. Né, a dire il vero, per l’elogio di Lenin, che pure fa a pugni con il Veltroni del new deal, quello che nel Duemila giura solennemente di non essere mai stato comunista.
Quel che colpisce di più, in verità, sono le costruzioni verbali e le immagini retoriche ripetute all’infinito, quasi ci si trovasse davanti a una delle tante e memorabili parodie cinematografiche di Nanni Moretti. Non parla di politica, infatti, il Veltroni che nel novembre del 1974 scrive il suo primo articolo sulla rivista Roma Giovani. Eppure l’eloquio è lo stesso usato da Michele durante l’ormai celebre partita di pallanuoto che fa da cornice a Palombella rossa. Tema della riflessione: «Una vita da cambiare: la droga». Con il futuro segretario del Pd che respinge la riduzione del fenomeno della tossicodipendenza «ad una presunta americanizzazione del modo di vivere dei giovani e degli studenti delle grandi città». Il punto è ben altro, perché il diffondersi della droga dipende da «una angosciosa situazione dove molti giovani sono stati cacciati dall’immoralità delle classi dominanti». (erano variazioni sul tema "è colpa del governo precedente"...comodo dare le colpe agli altri... n.d.P.G.)
I toni non cambiano quando l’allora dirigente della Fgci passa alla politica tout court, sempre in una serie di articoli pubblicati su Roma Giovani tra il ’74 e il ’76. Tutti o quasi raccolti nel pamphlet «Il compagno Veltroni» (edito nel 2000 da Stampa Alternativa), firmato con lo pseudonimo Ilya Kuriakhin ma documentatissimo. E via con una serie di vere e proprie perle. Come quando contende a Lotta Continua la leadership del mondo giovanile. «Il nostro ruolo - scrive - è nella capacità del movimento operaio di esercitare a pieno la propria egemonia su quei settori dei giovani delusi dall’esperienza estremista». Conclusione solenne: «Solo così sarà possibile recuperare alla milizia rivoluzionaria i giovani delusi dall’estremismo». Ma il Veltroni della Fgci è anche pronto a denunciare a più riprese «l’acquiescenza all’imperialismo» di quegli Stati Uniti che in età matura amerà follemente. E, dunque, grandi feste per i «compagni vietnamiti» che «hanno sconfitto la grande potenza americana». Con tanto di elogio di Lenin: «No, non ci sono scorciatoie. Lenin diceva che “la via della Rivoluzione non è dritta e selciata come la prospettiva di Newski”. I giovani questa via hanno già cominciato a percorrerla».
In linguaggio splendidamente morettiano, pure il proclama che segue le elezioni del 15 giugno 1975 che vedono una decisa avanzata del Pci. Scrive testualmente: «Orientare la spesso generica aspirazione al rinnovamento che è presente tra i larghi settori delle nuove generazioni nella direzione dell’adesione all’ideale della società socialista è già un compito dei giorni successivi al 15 giugno». Memorabile anche l’esaltazione del «fare politica». «Significa - scrive Veltroni - edificare mattone per mattone una società nuova e partecipare al progetto ambizioso della vittoria della rivoluzione proletaria in occidente, di quella rivoluzione che noi portiamo avanti e che tutti i giovani devono vivere». E ancora: «Il socialismo e il comunismo debbono essere il progetto di più alta realizzazione della libertà, di più grande valorizzazione del lavoro come forza motrice della storia».
Il Veltroni che oggi sposta al centro la barra del Pd lasciandosi alle spalle la sinistra della coalizione aveva le idee chiare pure sulla Dc. «Per svolgere un’opera di reale rinnovamento - scrive nel giugno 1976 - occorrerebbe che la Dc condannasse se stessa per il suo passato, per l’espulsione dei comunisti dal governo dopo la guerra, per aver venduto agli americani il proprio partito e il nostro Paese». Nel dettaglio: «Penso al viaggio di De Gasperi negli Stati Uniti e in sostanza all’asservimento della Dc (connivente con la guerra in Vietnam) e dell’Italia stessa al soldo ed al volere degli americani. È la storia recente della concessione delle basi Nato in Italia».

Adalberto Signore, www.ilgiornale.it