Maradona? Gli darei una racchettata

Finalmente il napoletano Potito Starace, tennista bravino, ha conosciuto il proprio idolo: Diego Armando Maradona. Era una vita che lo scugnizzo della racchetta sognava l'evento. «Sono sempre stato un suo tifosissimo (povero illuso...Maradona è il solito coglione, e anche stavolta lo dimostrerà...) - racconta dopo la sconfitta subìta a Buenos Aires ad opera dell'eroe di casa Nalbandian -. Addirittura, prima del match avevo raccontato ai giornalisti argentini che mi avrebbe davvero fatto piacere incontrarlo».

Accontentato. Per ben due volte. Starace ha incontrato il proprio idolo non appena scoccato il match, non appena dalle tribune un tamarro grasso e tatuato (MWAHAHAHAHAHA - tatuaggi di Che Guevara e Fidel Castro) ha cominciato a comportarsi come un pistone impazzito, su e giù rombando parole spesso irripetibili ad ogni errore o punto perso dal napoletano. «Mi ha insultato da inizio match e c'è voluto l'intervento dell'arbitro per farlo smettere - dirà Starace -; per un set e mezzo mi ha riempito di insulti. Già prima della partita l'arbitro si era accorto delle sue intemperanze, chiedendomi se volevo che lo facessi allontanare, ma ho lasciato stare. Però così Diego mi ha fatto perdere la testa; sono andato dal giudice di sedia e gli ho detto: o lo sbatti fuori o vado da lui e gli tiro una racchettata nei denti» (mwahahahahahaha).
Il secondo incontro fra Starace e Maradona è avvenuto nello spogliatoio. Al tamarro argentino era giunta voce di quanto quell'atleta italiano desiderasse «una foto con lui», fatto sta è entrato, ha salutato il connazionale vincitore, quindi si è girato in cerca dell'italiano che però, a costo di non fare la doccia, appena scorto il suo idolo ha imboccato la via d'uscita. Peccato, quella racchetta sui denti sarebbe stata un gran autografo.
notizia da www.ilgiornale.it

CALCIO A MANATE

Un'altra fantastica giornata di campionato... Nuova regola: a calcio si può giocare con le mani. Non è più rigore. Incredibili torti contro la Juventus in Calabria e contro il Milan per il Palermo - a cosa sono dovuti, alle varie mafie del sud? - (2 falli di mano in area a testa per Juve e Milan , totale 4, più il resto, altri 2 rigori per la Juve e uno inesistente per i calabresi al 93' minuto...), e poi cosa viene fuori? Che c'è il Palermo che addirittura si lamenta per robe inesistenti (Amauri è come svenuto improvvisamente...e il gol del Milan era regolarissimo...).
Lo stadio di Genova è il più inglese di quelli italiani (uno dei motivi per cui apprezzo la Samp), e l'Inter reduce dall'Inghilterra, contro la Samp a momenti perdeva... (allucinante il francese baluba Vieira che faceva le sceneggiate...e andava pure espulso...doppia ammonizione mancata...)
Quello che ha patito la Juve ha dell'incredibile, ma non hanno ancora raggiunto i torti del Milan... Tra tutte, l'Inter, dopo aver rubato spesso e volentieri, felice e contenta rimane prima...ma San Giuàn fa minga ingàn, ed è stata punita in Champions, e verrà punita ancora... Il fatto che in Europa l'Inter perda, è proprio la dimostrazione che lì gli arbitri non sentono nessun tipo di influenza, di sudditanza psicologica... (e comunque pure lì l'Inter è riuscita in un furtarello, c'era un rigore per il Liverpool, e un altro mezzo rigore a inizio partita, causato da Cordoba).

Ho sentito di un giornalista mi sembra di Telelombardia che ha chiesto con innocenza a Moratti: "Allora Moratti, adesso c'è sudditanza arbitrale a favore dell'Inter?" ghghghghghgh Quello ovviamente se n'è andato senza rispondere, incazzato. Quando ci sono persone che riescono a dire cose pesanti, ad accusare, con naturalezza, vedendo l'evidenza nelle cose, con sincerità estrema, insomma tutto come faccio io :)), le apprezzo molto :)). Perchè spesso non è questione di opinioni, ci sono tante cose che sono talmente evidenti che nasconderle sarebbe da fessi.