Ma di che colore è 'sta tuta? Quasi viola portasfiga? Azz...
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Avete visto il nuovo logo del turismo italiano? Orrendo... Brutto quanto Mortadella. La i sembra la i dei punti di informazione, la t un boomerang australiano... Che se lo usa Mortadella torna indietro e come Fantozzi gli arriva in testa. O talmente brutto che neanche gli torna indietro.
La caduta del governo ha risparmiato a Milano la penosa sceneggiata della presentazione alla Triennale del logo dell'Italia voluto dal ministro per i Beni culturali, Rutelli. L'invito, per le 19.30 della fatidica giornata successiva alle dimissioni di Prodi, evidenziava, a fianco del ministro, bravo ragazzo pieno di buone intenzioni (mwahahahahaha - n.d.P.G :), quella di un uomo ombra, sottile e discreto, ma molto attivo, qual è Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L'esibizione di questa seconda personalità, annunciata in cartellone, anche se mancata, consente di dividere la responsabilità di questo che può essere, letteralmente, detto «marchio di infamia», per la sconvolgente bruttezza del logo non presentato ma già diffuso da Palazzo Chigi. La presenza di Levi e la coincidenza con la Bit, Borsa del Turismo, alla Fiera di Milano, sembrano significare che la responsabilità non va al ministero per i Beni culturali, già titolare di uno o due loghi elaborati ai tempi del ministro Urbani, di inverosimile bruttezza, ma alla presidenza del Consiglio per la delega a Rutelli, in quanto vicepremier, del Turismo. Ho sempre dichiarato, e confermato a Berlino nella presentazione delle mostre di Mantegna, l'intelligenza e l'opportunità di avere rimesso insieme Beni culturali e Turismo, in capo a una sola responsabilità che Rutelli ha sapientemente combinato nelle sue due deleghe. E, per questo, non si potrà attribuire ad alcuna personale animosità il mio severissimo giudizio su questo aborto che, nella presentazione di Milano, sarebbe apparso ancora più grave, essendo Milano la riconosciuta capitale del design non solo italiano. Da parte del ministro Rutelli è, in poco tempo, la seconda gaffe rispetto ai primati riconosciuti della capitale lombarda. Prima, il teatro: le legittime ambizioni degli assessori di Regione e Provincia, le propensioni favorevoli del sottosegretario Elena Montecchi, il sessantesimo anniversario della Fondazione del Piccolo Teatro sembravano rendere inevitabile l'elezione di Milano a sede del festival nazionale del teatro, per predestinazione. E invece il ministero ha esibito un bando mettendo in gara le città di Milano e di Napoli con il risultato di innescare una sgradevole e difficile competizione fra le due città che non tiene conto delle prerogative dell'una e dell'altra. Ancora più grave la vicenda del logo, il secondo schiaffo, un'inqualificabile congiunzione di una «i» lineare con un puntino verde e di una «t» di forma organica, a boomerang , a sintetizzare nelle due lettere iniziali di «Italia», Italia-turismo. La ridicola «t» è definita nella presentazione ministeriale come «una curva morbida che dovrebbe evocare movimento, flessibilità e fantasia», mentre la «i» «il mondo classico e la tradizione italiana». Sembra una presa in giro, tanto è lontana da qualunque possibile evocazione, dell'Italia e della sua cultura. Un gioco di parole e la pomposa presentazione, nella quale si è affermato che «il governo mantiene oggi un impegno importante», continua con l'ardita metafora «l'Italia lascia il segno». In realtà il segno, nell'Italia del design, nell'anno in cui si celebrano Albini, Gardella e Mollino, e in cui muore Vico Magistretti, è di Landor Associated, un'azienda americana che ha sede in Mississippi (nota per il marchio della Coca-Cola) e che per produrre questo feto, o peto, ha ottenuto un lauto compenso. Si impone all'Italia un marchio umiliante e lo si paga riproducendo, per la seconda volta e sempre per volontà di Rutelli (dispiace ricordarlo), uno sfregio come è stata, più gravemente, la nuova teca per l'Ara Pacis, anch'essa di un americano, Richard Meyer, anch'essa costosissima (tanto da muovere l'inchiesta della Corte dei Conti). Ci si chiede perché. Il presidente della Triennale, Davide Rampello, che avrebbe dovuto ospitare il ministro e il sottosegretario, osservava candidamente: «Presenteremo un logo americano per l'Italia, con tanti bravi designer italiani che vengono mortificati proprio nella sede del futuro Museo del design. Penso a Pierluigi Cerri, a Mario Bellini, a Francesco Venezia, a Bob Noorda, a Ettore Sottsass, novantenne e vivace. Si vede che Milano dev'essere umiliata». D'altra parte il progetto vincente per l'area della ex Fiera, City Life, prevede, come simboli, tre grattacieli di architetti stranieri. D'accordo, i concorsi. Ma, forse, per due lettere, nell'Italia di Aldo Manuzio, di Giovanni Battista Bodoni e di Franco Maria Ricci (inventore di memorabili loghi) un italiano sarebbe stato sufficiente. E magari l'avrebbe offerto, al suo Paese, gratuitamente.
Vittorio Sgarbi
Avrà forse forse qualcosa da nascondere?
Grande siparietto in tarda serata sui canali locali, tipo "Più Blu Lombardia".Nel programma "DivaFutura Channel" (mi sembra sia anche sul satellite), trasmissione molto conosciuta tra i maschietti :) (non è un programma porno ma comico :) - no comment sulla polacca Justine...), la bella spogliarellista Laura risponde al telefono:
- Pronto?
- Ehhhh.... ehhhhhhhh...
(ma chi è? sarà Mortadella? ghghghghghghghghghghgh)
(una voce ansimante di un vecchio, con rumore di zabaione sbattuto ghghghgh)
- Come ti chiami?
- Eeeehh....Pasquale
- mwahahahaha (gli ride in faccia)
- Tu sei Naomi? (siccome lo schermo è diviso in due ragazze)
- ...No...Sono Laura... Ti dispiace?
... (...silenzio... Si vede che voleva l'altra)
Comunque lei gli chiede:
- Ma come mai non esci stasera che è venerdì?
(ma come? Oggi è martedì e c'è scritto "in diretta"! Glielo dico a Staffelli e al Gabibbo)
- Eeehhh non esco perchè...perchè...perchè...
(eddai dillo!)
...perchè mi devo fare una sega...
mwahahahahahahahahahahahahahaha
(Laura ride)
Nooooooooo siamo in televisioneeee!!!
Ma che è...? Gliel'ha prescritto il dottore?
ghghghgh
E perchè queste qui chiedono sempre come mai quelli sono in casa e non sono usciti? Così li fanno sentire degli sfigati! Infatti poi molti sbattono giù il telefono (oltrepiù che vi chiamano e spendono soldi...)
E chi l'ha detto che al venerdì bisogna uscire per forza?
Con Mortadella al governo ormai ogni giorno è festa, non si lavora più!
Labels: satira, spettacoli
Inizio questo mio blog di informazione, ricordando che l'anno scorso il mio blog di Msn Spaces era stato cancellato proprio appena dopo "l'elezione" (se così si può chiamare) di Mortadella (la disgrazia degli italiani). Un caso eh... Quel blog conteneva anche argomenti politici, come molti di Msn Spaces, ma il mio non aveva mai fatto del male a nessuno. Al contrario, ne ricordo molti di sinistra estremamente offensivi, anche che invitavano al razzismo o alla violenza (il classico "uccidiamo Berlusconi"), quelli sì che andavano cancellati. La scusa che mi avevano dato quelli di Microsoft è stata che il mio blog conteneva "immagini di nudo". I quadri di arte? Ignoranza totale. Ben altre son le cose da censurare.
Quindi avevo tolto le immagini che secondo loro non andavano bene, ma hanno cancellato tutto il blog, senza avvisarmi e senza farmi salvare gli articoli, le foto, ecc., quindi mesi di lavoro.
Ho poi scoperto che Rcs - il Corriere della Sera, che si augurava la vittoria del Mortadella (ragion per cui non ho più comprato il Corriere), detiene il 5% di Microsoft Italia. Un altro caso?
Consiglio vivamente i blog di Google, iniziate da qui: www.blogger.com
Labels: economia, politica, tecnologie
Hey americani...finalmente avete dato un Oscar a Morricone... Ha dato l'anima a centinaia dei vostri bellissimi film. Quando ascolto la sua musica mi viene da piangere. C'ero anch'io in dicembre al Duomo di Milano sotto la pioggia per il suo concerto, e nonostante questo c'erano 45.000 persone (ma per la sinistra eravamo in 45 ghghghgh).
E' stato d'ispirazione per tutti i musicisti, anche degli Oasis (ad esempio, melodie dell'ultimo album, canzoni come "The importance of being idle" o "Part of the queue" o "Turn up the sun" - tra l'altro sulla copertina del 1.album c'era il film "Il buono il brutto il cattivo", musica di Morricone), nonchè il musicista preferito di Quentin Tarantino.
A Sanremo come sempre ci sono solo canzonette e polemiche (Baudo per farsi pubblicità addiritura si è incazzato e inventato che il Papa non aveva parlato dei fatti di Catania, non è vero, balle, l'ho sentito pure io che ero in Spagna), mentre l'unica cosa che dovevano fare era invitare Morricone, ci sarebbe venuto pure gratis, altro che miliardi. Morricone ha detto che "il Festival lo guardo per dormire" ghghghgh (è un grande).
A 79 anni, ha detto che "questo Oscar è un punto di partenza". Come direbbero gli Oasis, per la serie "stay young". Mitico.
Cerimonia degli Oscar 2007, Celine Dion canta Ennio Morricone
"C'era una volta in America" di Sergio Leone, con Robert De Niro
"C'era una volta il West" di Sergio Leone, con Claudia Cardinale. MUSICA SUPER !
www.youtube.com/mavakeroba (dal 4/5/07, mio nuovo YouTube)
Labels: esteri, musica, spettacoli
ecc.
Che ci stai a fà allora? Ci fa o ci è?
Un'omertà che gli fa molto comodo, un'ignoranza tattica. Lo sta imitando il presidente dell'Inter il petroliere Moratti (di sinistra anche lui... Telecom sponsor dell'Inter, ma non solo sponsor...), ad esempio quando Adriano va in discoteca: "non ne so niente".
Alcuni lo chiamano: grande stile.
D'altronde, cosa ci si può aspettare da Mortadella... Mi ricordo che durante la campagna elettorale, oltre alla serie di balle ("non aumenterò le tasse", "felicità per tutti", "la serietà al governo", ecc.), al programma dell'Annunziata su Rai 3 lui manco sapeva quanto paga di tasse... E in un confronto con Berlusconi, non sapeva nemmeno le notizie di giornata. Uno che vuole fare il premier, deve sapere tutto, figuriamoci ciò che lo riguarda personalmente. Prodi è l'antitesi dell'uomo moderno (citazione di Wilde in alto), non sa un cazzo, e quando lo sa, dice tatticamente di non saperlo.
Labels: politica, satira, sport, tecnologie
La felicità per la caduta del Mortadella è paragonabile alla vittoria dei Mondiali... Vi ricordate che bello? Campioni del mondo... Intanto Mortadella e soci si prendono il merito per tutto, pure della Coppa del mondo e dell'Oscar a Morricone... Poverini, essendo degli incapaci, devono esultare e strumentalizzare successi altrui...
commento Sky di Caressa e Bergomi... Zidane "sotto la doccia!" ...tiè!
Alzare il volume al massimo... Vogliamoci tanto bbene! :)
Germania - Italia 0 -2, crucchi muti ! Non mangiate più la pizza eh? Cacci vostri ! Come diceva il mitico Trap: "Strunz ! Strunz ist zwei Jahre hier gespielt, ist immer verletzt ! Was erlauben sich? Strunz! Ich habe fertig".
Mamma mia che emozione questi gol, mi sembrano ancora adesso quei momenti ! Era il delirio !
Qualche giorno dopo...
Ho visto D'Alema che dava del "buffone" a Schifani di Forza Italia. Bene, può pensare quello che vuole, certo che è proprio lui a dare del buffone che qualche giorno prima non solo aveva detto che se il governo non aveva i numeri, sarebbero dovuti andare tutti a casa, e invece ci sono ancora, ma anche che lui in ogni caso si sarebbe dimesso. Invece si vede che i soldi hanno prevalso nelle sue decisioni...
Il nuovo Windows Vista (di Microsoft-Rcs...), dopo anni di "grande" preparazione, adesso che è uscito, oltre ad avere buchi, e oltre ad essere utilizzabile solo dai più fortunelli che possono permettersi computer nuovi di zecca, ha anche problemi di permessi con l'Unione Europea... Cercano di fare i furbetti...
Roma - Dopo oltre 5 anni di lavoro e 6 miliardi di dollari di investimenti, debutta oggi il nuovo sistema operativo di Microsoft, Vista. Il software è l'erede del mitico Windows XP, il sistema operativo lanciato dall'azienda di Seattle nel 2001 e a cui è attualmente legato il funzionamento di oltre il 90% dei pc di tutto il mondo. Dopo un bel po' di rinvii anche Vista, come il suo predecessore Windows, dovrà passare al vaglio della commissione Ue. La Commissione europea "sta esaminando" le denunce di pratiche illegali avanzate dai rivali di Microsoft in relazione al nuovo sistema operativo: lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue per il Mercato interno, Charlie McCreevy. Venerdì scorso l'Ecis, una sigla che raggruppa produttori di programmi informatici del calibro di Adobe, Corel, Ibm, Nokia, Oracle, e Sun Microsystems, ha reso note le denunce contro Vista avanzate all'Esecutivo di Bruxelles. Il gruppo accusa esplicitamente Microsoft di voler estendere la sua posizione dominante anche su internet, dopo aver usato in passato i suoi sistemi operativi per imporre standard su programmi di vario genere, come i lettori multimediali. "Vista è il primo passo nella strategia di Microsoft di estendere la sua posizione dominante a internet", ha indicato il presidente di Ecis, Simon Awde. I rivali accusano Microsoft in particolare per due novità introdotte con Vista e Office 2007, commercializzato da febbraio insieme al nuovo sistema operativo. Vista - sostengono- fa uso di un nuovo linguaggio di scrittura per le pagine internet Xaml "creato appositamente per sostituire Html", lo standard attualmente in uso. Vista e Office 2007 utilizzeranno anche un nuovo standard per la comunicazione tra diversi software, l'Ooxml, anche in questo caso accusato di essere stato introdotto espressamente per superare l'attuale formato Iso Odf. Ciò significa che con il nuovo Office non si potranno utilizzare per esempio documenti scritti con software di scrittura differenti da Microsoft Word. In tal modo gli utenti sarebbero obbligati ad acquistare il programma del colosso creato da Bill Gates. In seguito alle pressioni di Bruxelles, Microsoft ha modificato Vista rendendo accessibile ai concorrenti il software di sicurezza del sistema, e in tal modo evitando di creare le condizioni per acquisire una posizione dominante anche nel settore dei cosiddetti 'scudi informatici.
L'erede di Windows esce insieme a Office 2007, il nuovo sistema di automazione per ufficio. Per Microsoft il lancio di Vista è una scommessa decisiva, visto che dai sistemi operativi dipende il 30% dei suoi 44 miliardi di dollari di fatturato e il 60% dei suoi utili operativi, in pratica il grosso della liquidità dell'impero di Bill Gates.
www.ilgiornale.it
Labels: esteri, tecnologie
Ecco in questo articolo sotto il perchè io segua il calcio inglese, e non quello italiano (la famosa "Serie A TIM - Telecom Italia Mobile"...quella dell'Inter...che adesso ho visto stanno facendo una pubblicità contro la violenza negli stadi...ridicoli...strumentalizzano pure fatti gravi per vendere telefonini...). Calcio italiano assolutamente inferiore, sempre pieno di scandali, ladri e violenze.
Il modello inglese? Un hapax montaliano
In questi giorni sentirete parlare molto del "modello inglese". Purtroppo è successo ancora che il calcio ha prodotto una tragedia, purtroppo non ci liberiamo di questa teppaglia che occupa gli stadi e che non se ne va perchè la violenza è il modo di esercitare un potere, di marcare un territorio, di imporre un business che riguarda biglietti, magliette, trasferte e altre attività meno legali. Sentirete parlare del modello inglese da gente che non è mai stata all'Old Trafford, da gente che quando fa una fila s'incazza (n.d.P.G.: "Part of the queue", Oasis, canzone stupenda che adoro suonare, nella colonna sonora di "North Country" con la donna eletta la più bella del mondo e con le gambe più belle.. - Charlize Terùn :) dal Sudafrica), da gente che quando gli arrestano il figlio teppista chiama Amnesty International. Sentirete parlare del modello inglese, ma loro avevano Margaret Thatcher e non Silvio Berlusconi, hanno Tony Blair e non Romano Prodi, loro hanno vinto tutte le guerre e noi le abbiamo perse tutte. Non sono meglio di noi (ma io penso proprio di sì, anche perchè io sono inglese :)) - n.d.P.G.), però quando capiscono che bisogna svoltare, svoltano. Siete mai stati in uno stadio inglese? Io sì, non ci sono barriere, non ci sono fumogeni, non ci sono stronzi. A Liverpool, quando il Genoa vinse 2-1 mi sono andato a fare un tramezzino nel bar dell'angolo pieno di tifosi dei Reds. Non mi è successo nulla. (n.d.P.G.: la stessa cosa mi è successa quando nel 2003 mi sono andato a fare un tramezzino nel bar dell'angolo a Barcellona a vedere Barcellona-Inter 3-0 - tifavo ancora Inter, povero me -, e la stessa cosa succede quando vado al pub inglese a vedere il City, ricordo che in un derby City-United 3-1 io ero, da solo, l'unico citizen che esultava ai tre gol, alzandomi, con intorno solo tifosi dei Red Devils, che non mi dicevano niente). A Verona o a Livorno non esco vivo. Per favore, lasciate stare il modello inglese. Mi ricorda l'hapax di Montale. Tutti ne piangono la scomparsa, ma nessuno sa che cosa sia.
"Fred Perri" - www.tempi.it
Ah inglesi...che razza superiore...
Ecco all'estero come valutarono il suo contributo:
"Un dilettante catapultato su una poltrona troppo importante per lui"
(Financial Times, inglese)
"Una commissione in pieno caos"
(Le Monde, francese)
"Impacciato, dal linguaggio piatto"
(Die Welt, tedesco).
Mortadella bocciato ad honorem.
Pensare che lui è professore di Economia, è un economista... Con l'Euro che c'ha messo, e con tutte le tasse che c'ha messo, e con tutte le aziende italiane che ha venduto all'estero, è proprio un economista del cazzo!
Forse ho capito perchè le ha detto così. Perchè se vi capita di essere famosi (succede spesso eh :) e le vostre dichiarazioni sono pubbliche, insulti compresi, oppure vi capita di incontrare Naomi in giro (succede spesso eh :), tipo al supermercato, e la insulti, lei DI SICURO vi picchia, voi la denunciate e ci guadagnate un sacco di soldi (l'hanno capito tutti adesso, fanno a gara per farsi picchiare da Naomi o fingono di essere stati picchiati). Tipo, prima il gatto mi ha graffiato, posso andare dai Carabinieri, dire che è stata Naomi Campbell, e divento miliardario.
Non mi piace Naomi, ma credo ci sia qualche miliardo di persone che sul "brutta" avrebbero qualcosa da ridire...
(come diceva Abatantuono-panettiere in un film di Fantozzi, riferito alla moglie Pina).
Concludo questo post con la canzoncina cantata da lui in quel film ("un orrendo butterato di 26 anni, con il culo molto basso e un alito agghiacciante tipo fogne di Calcutta" ghghgh)
"So' diabolico nell'amplesso, scprupurziunato per quanto riguarda le dimensioni di sesso...e se trovo la donna giussta, me la ciucc' com 'n aragossta..."
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Il summit poi è stato una buffonata incredibile. Hanno organizzato tutta la messa in scena per poi litigare come sempre, Pannella che registra e manda in radio, secondo me dei bambini dell'asilo sarebbero più intelligenti.
C'è una contraddizione evidente nella giacca a vento del Mortadella.
Lui fa sempre tutta una serie di cose per mettere in evidenza che lui è modesto, "normale", "umano", insomma "dalla parte della gente", "come la gente". E' andato a sciare in montagna, in Italia, con su la stessa giacca a vento che appare nelle sue fotografie di 10 anni fa. Bene (beh, si fa per dire, non è proprio l'immagine più esaltante del paese della moda), ma Mortadella è "come me", a me capita spesso di usare qualche giacca di 10 anni fa (però io non sono il premier d'Italia, che ha parecchi soldi, oltre ad essere l'uomo più in vista in Italia, e d'Italia all'estero). Ma tutte queste cose che fa per apparire in questo modo contrastano con la TOTALE assenza di modestia in lui come persona, perchè Mortadella è tutto il contrario della persona modesta: uno che anche di fronte ai disastri che ha combinato, e non solo recentemente, continua a dire "è merito mio qua", "è merito mio là", non è per niente modesto. Nega persino l'evidenza.
Che tristezza poi la scenetta: il figlio di Mortadella sta sciando e sente dire da una signora che "certo che Prodi veste proprio come un comunista". Il figlio glielo va a dire a Mortadella. E Mortadella che risponde: "Allora se questa signora dice così, cambierò presto la giacca a vento". Come se:
1) La dovesse cambiare solo perchè lo dice una signora
2) Cambiando la giacca a vento, non sembrerebbe più un comunista... (la può cambiare, ma continuerà sempre a servire i comunisti)
3 ) Ma come? I comunisti gli fanno schifo? Ma non sono i suoi colleghi al governo? E cambierebbe la giacca per non somigliare a loro? E' impazzito? E poi guarda che i comunisti mica mettono delle giacche così orrende, mica sono dei barboni: prendi il capo dei comunisti, Bertinotti, ti mette su un gessato, o una giacca di cachemire, o di velluto, per andare a sciare.
4) Anche cambiandola, Mortadella manterrà sempre l'immagine della catastrofe (Euro, Cirio, Telecom, Alitalia, ecc. ecc.), rimarrà impressa questa foto del Mortadella tipo Fantozzi, "sono stato campione olimpico di sci" (salvo poi venire giù tipo valanga, un pezzo alla volta, uno scarpone, poi uno sci, poi due dita ghghgh...). E giù ad aspettarlo c'è la Contessa Serbelloni Mazzanti Che Vien Dal Mare (personaggio ispirato a Marta Marzotto).
Mortadella sembra Fantozzi quando va a giocare a tennis con Filini nella nebbia. Abbigliamento di Mortadella: mutandoni, ta-da..berrettino del Casinò Municipale di Saint-Vincent, giarrettiera della zia, racchettone ad uso pesca sportiva, cestino della schiscetta con: forchetta di plastica, pollo...di plastica, e una mela bacata...
Mai dire blog. Ecco l'ultima genialata dei francesi.
IN FRANCIA VIETATA LA PAROLA "BLOG": SA D'INGLESE
"Blog"? Una parola terribilmente inglese. E' una parola che fa rizzare i capelli ai francesi. La Gazzetta Ufficiale francese ha modificato diversi termini:
- "e-mail" bisogna chiamarla "courriel"
- dire "software" e "hardware" è severissimamente proibito, pena sanzioni, inasprite nel 1994. Bisogna dire "logiciel" e "matériel"
- da oggi, anche "blog" è vietato, si dice "bloc-notes" mwahahahahahaha
Uè ragazzi ho costruito un nuovo bloc-notes...ghghghgh
- guai a chi osa dire "mouse": bisogna assolutamente dire "la souris", il topolino ghghghgh
- "web" si dice "toile"
- "touch pad" deve cedere il posto a "pavé tactile" mwahahahaha sì, il pavé della strada... Come se noi lo chiamassimo il "selciato tattile"... Un po' grottesco, no?
- persino "chat" non si può dire in francia (forse per non essere confusa con "gatto"?), bisogna usare l'espressione "dialogue en ligne". Cos'hai fatto oggi pomeriggio? Non ho chattato, ma ho fatto un po' di "dialogo in linea"...
- mai dire "on line". Rischi il carcere.
- ovviamente anche "computer" non si può dire, ma "ordinateur"
Ricordo che MUSSOLINI E IL FASCISMO fecero una cosa del genere (una delle cose ridicole che fecero), oggi rifatta anche da AHMADINEJAD E L'IRAN (quelli che vogliono cancellare Israele).
Qualche riflessione:
1) Io dico quello che voglio, mica mi faccio ordinare le cose tipo dittatura, guarda te se devo prendere multe perchè dico un termine inglese! I francesi sono completamente fusi!
2) Uno dice: sì ma è positivo mantenere i caratteri nazionali.
Ok ma non per queste stupidaggini! Le cose da mantenere sono altre, le tradizioni, la religione, ecc. (e la francia ne avrebbe molto bisogno!), mica cambiare delle paroline del mondo informatico con altre ridicole e solo perchè detestano il mondo anglosassone! Questa è pura invidia, camuffata da mantenimento della lingua, perchè sono gli americani e gli inglesi che hanno inventato tutto nell'informatica.
3) Ma vi immaginate se anche in Italia succedesse qualcosa del genere, e chiamassimo l'e-mail "corriere elettronico"? Ciao cara, dopo ti mando un corriere elettronico... Ovvero come farsi ridere dietro da altre popolazioni.
Comunque non è una novità, visto che già molte altre parole inglesi sono tradotte con altre ridicole francesi.
Labels: esteri, politica, tecnologie
Come ogni "fine dell'anno" (del vostro anno e di Mortadella, il famoso "anno della svolta"...), mando la mail sul vero Capodanno.
Leggo dal mio libro sulla francia:
Poichè non esiste nell'orbita terrestre nessun particolare punto che permetta di stabilire l'inizio e la fine di un anno, la scelta di una data precisa è in fondo arbitraria ed è mutata più e più volte con il passare del tempo. Anticamente l'inizio del nuovo anno veniva festeggiato in occasione dell'equinozio di primavera, che oggi corrisponde al 21 marzo, mentre per i Romani cadeva il 25 marzo. In sèguito mancò a lungo una data accettata da tutti: qualcuno faceva incominciare l'anno nuovo dal primo gennaio, qualcuno da Natale o da Pasqua. Naturalmente questo creava problemi, dato che la Pasqua non cade in un giorno fisso, ma può oscillare tra il 22 marzo e il 25 aprile, e la lunghezza dell'anno variava quindi di continuo. Soltanto nel 1564 l'allora tredicenne Carlo IX re di FRANCIA, il "re bambino", rese obbligatoria la data del primo gennaio come primo giorno dell'anno. Questa scelta venne via via accettata anche dagli altri Paesi cattolici mentre in quelli protestanti la resistenza fu più lunga perchè non si voleva acconsentire a una decisione presa da un sovrano straniero.
In GRAN BRETAGNA si continuò quindi a festeggiare l'inizio dell'anno il 25 MARZO fino al 1751, lo stesso anno in cui venne accettato il calendario gregoriano, ordinato da Papa Gregorio XIII nel 1582 per ristabilire la concordanza dell'anno con le stagioni.
Tra l'altro il 25 marzo è l'Annunciazione del Signore.
Non ho quasi mai festeggiato il Capodanno il 31 dicembre, l'ho fatto solo se tirato a forza da qualche amico, ma la maggior parte dei San Silvestro li ho passati a casa a dire: senti tutti quegli stronzi che festeggiano i francesi e non lo sanno...
ghghghgh
Da bravo inglese io festeggio il Capodanno il 25 marzo al pub inglese (l'unico pirla che festeggia nel locale e tutti si chiedono perchè ghghgh, avrà vinto al Superenalotto, boh, o gliel'avrà data la qualcuna, chi lo sa).
Ma tu guarda se devo festeggiare una roba che ha deciso un bambino francese... Allons enfants! Allonsanfanculo!
Labels: cultura
"The Mission", Ennio Morricone
Nonostante la pioggia inglese, il concerto di Morricone è stato super, alcune canzoni davvero commoventi, con la pioggia e le lacrime in faccia che si mischiavano...wow che immagine...
Come on get a tan from standin' in the English rain! As it soaks to the bone!
Se volete ordinare il cd doppio (non ci sarà nei negozi, perchè in edizione limitata, per la ricerca contro il cancro), costa 25 euro, ecco il link per questo "live in Milano" da tramandare a figli e nipoti:
http://www.airc.it/eventi-manifestazioni/concerto-ennio-morricone.asp
Labels: musica, spettacoli
Mortadella...hai voluto la bicicletta? Adesso pedala! (se ce la fai...)
A Napoli, Apicella e Silvio "bandanato", davanti al vulcano che erutta lava...come alla sua festa quest'estate... Mi ricordo quante balle hanno raccontato i sinistri dopo, del tipo che hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco e che "come cittadini italiani" volevano i danni... Ma de che? Non c'è stato nessun incendio nè pompieri.
In 24 anni l'esercito di Tel Aviv è stato affiancato da centomila sostenitori disarmati. Vengono da tutto il mondo. E molti, come Anna, non sono ebrei. Una volontaria Sar-El fra i soldati d'Israele.
E' notte fonda e sono sola in bagno. Entra una soldatessa in ciabatte e asciugamano sulla spalla. «Fai la doccia?», chiede in inglese. «No» rispondo, continuando a guardarmi allo specchio. «Perché no?».Siamo nel deserto del Negev e viviamo e lavoriamo tutto il santo giorno nella polvere, ma ho fatto la doccia nel tardo pomeriggio. Mi giro a guardarla. è brunetta e piccolina e mi osserva da sotto in su con i grandi occhi marroni sgranati. «L'ho già fatta» dico, e dalla mia voce traspare un leggero stupore. «è perché ho paura di fare la doccia da sola», esclama lei per giustificarsi. «Se è per questo» dico con l'aria più naturale di questo mondo, «non preoccuparti, rimango qui ancora un po'. Devo lavare i denti, la faccia, mettere la crema...». Lei sporge un musetto da topolino intimidito: «Sai, i ragni, le blatte.». Dio, quanto è giovane, sto pensando io. Quanto è giovane, e mi fa male il cuore.Ha compiuto diciotto anni da pochi mesi, è sotto le armi, e come ogni ragazzina ha paura degli insetti e forse anche di questo stanzone che di notte sembra ancora più grande, con tutte le docce in fila e i lavandini e i gabinetti, separato dai dormitori da un andito silenzioso e buio. Dorme con due compagne in una camera di fronte alla mia. Ieri sera la porta era spalancata: tre letti con le coperte azzurre, manifesti alle pareti, uno stereo, una piccola libreria, peluche ovunque e poi la nota inverosimile di un M16 di traverso sul primo letto, al fianco di un orsacchiotto spelacchiato bianco e marrone.
Un'associazione particolare
Ecco, c'è chi si porta a casa il ricordo delle vacanze ai Caraibi. E chi, come la sottoscritta, la nostalgia di certe notti da volontaria in Israele, nella base militare di Tse Elim, a mezz'ora dalla città di Bersheva, in pieno deserto. Tse Elim è il nome di un arbusto a forma d'ombrello basso che cresce tra le palme e gli 'arava bohia', alberi simili ai salici piangenti ma adatti all'aridità del luogo. Alberi alti, frondosi e polverosi, faticosamente piantati dagli ebrei che non si arrendono mai e che continuano a prodigarsi per riscattare la terra d'Israele. Vivo a Roma da molti anni e all'inizio del 2002, alcuni mesi dopo l'attentato alle Torri gemelle, chiesi alla responsabile della Sar-El, presso la Comunità ebraica romana, di inserirmi nella lista degli italiani in partenza per l'estate successiva. La Sar-El (Sherut LeIsrael, Servizio per Israele), fondata nel 1982, è una associazione di volontari provenienti da tutto il mondo. Si calcola che in questi 24 anni circa centomila persone ne abbiano fatto parte, la maggioranza ripetutamente e spesso per periodi di tempo molto lunghi. I volontari collaborano alla difesa d'Israele lavorando nelle basi militari, condividendo con i soldati le fatiche della vita quotidiana per un periodo non inferiore alle due settimane.
Spensierati, nonostante tutto
Nel 2002 la risposta alla mia richiesta fu un no senza se e senza ma. Non sono ebrea, non mi conoscevano, non conoscevano nessuno che mi conoscesse e le ragioni di sicurezza prevalevano, allora, su ogni altra considerazione. Israele era sottoposto in quei mesi alla seconda Intifada, una serie di attentati terroristici di efferatezza inaudita. Il rifiuto della Sar-El romana non mi offese, iniziai però a cercare vecchi amici ebrei che conoscevo sin dal tempo dell'università perché testimoniassero a mio favore. L'iniziativa ottenne successo. Nell'estate del 2003 mi fu concesso di lavorare in una base militare israeliana insieme ad altri della Sar-El. I volontari provenivano dall'Europa, dal Canada, dagli Stati Uniti, dal Sudafrica, c'era persino, ricordo, una ragazzina siberiana. Per la maggioranza si trattava di ebrei, ma molti non lo erano, proprio come me. Sono tornata volontaria in Israele anche la scorsa estate, durante il conflitto con gli hezbollah libanesi. E ci sto tornando ora, in questo dicembre 2006, quando grazie al terrorismo filosiriano il Libano è di nuovo sull'orlo della guerra civile e da Gaza non cessano di piovere sulle città israeliane i missili qassam. Nelle basi militari israeliane ciò che colpisce il nuovo arrivato è il rapporto di amicizia tra i soldati dei due sessi. Sembrano tutti ragazzini, i più anziani hanno vent'anni. Maschi e femmine lavorano e si esercitano insieme, mangiano insieme e dormono in stanze attigue. Atteggiamenti di prepotenza o di bullismo renderebbero la situazione insostenibile e il 'nonnismo' è un fenomeno pressoché sconosciuto. Ho riflettuto spesso sul fatto che un esercito del genere può esistere e restare efficiente solo grazie alla grande cultura e civiltà della quale è permeata la società israeliana. Dove il rispetto della donna e la solidarietà e l'amicizia nel 'fare assieme' rimangono valori supremi.
Giocare a shesh besh
Tsahal si potrebbe definire un 'esercito del popolo' nel senso letterale del termine. Tutti i giovani, dopo i 18 anni, ne fanno parte, i maschi per tre anni, le femmine per due, gli adulti continuano a tornarvi, come riservisti, per un mese ogni anno fino ai 45/50 anni, ma molti, volontariamente, anche oltre i 65. La sera, nelle basi, è il momento più tranquillo. Finito il lavoro, dopo cena, alcuni soldati hanno l'autorizzazione per tornare a dormire a casa, gli altri si riuniscono in cortile e si divertono come tutti i ragazzi della loro età: chiacchierano, suonano la chitarra, giocano a shesh besh, una specie di dama mediorientale, o a basket, si mandano sms sul telefonino. Seduti qua e là, noi volontari ci raccontiamo della nostra vita, del perché siamo venuti in Israele e intanto osserviamo la loro giovinezza, felice e spensierata nonostante tutto.Nei nostri confronti i soldati mostrano rispetto misto a curiosità. Chi sono questi stranieri, molti neppure ebrei, che vivono per settimane nelle basi al solo scopo di sostenere Israele e che poi ripartono come se niente fosse?
«Perché ci aiutate?»
A volte lo chiedono anche apertamente: «Perché ci aiutate?». Quest'anno i volontari sono stati molto più numerosi, accorsi per aiutare Israele nella guerra contro Hezbollah. Sparpagliati tra i soldati delle retrovie, nella base di Tse Elim eravamo in ventitrè, tutti madre lingua inglese, tranne me, uno svizzero tedesco e una coppia di giornalisti di Goettingen. C'erano molti americani, un avvocato di Toronto accompagnato dalla moglie, un ricco imprenditore delle Hawaii. Il nostro compito era riparare le uniformi e le attrezzature belliche. Altri italiani erano stati inviati a Kfar Etzion, dove preparavano gli scatoloni di cibo per i combattenti al fronte.
www.tempi.it
Alla manifestazione di Roma c'erano 2.200.000 persone. Secondo Fassino invece c'erano 250.000 persone (le ha contate?), mentre in Spagna secondo il giornale "El Paìs" (di sinistra, tipo "Il Corriere della Sera") c'erano "màs de cien mil personas", più di centomila persone. Ah beh certo, questo è sicuro...
Labels: politica
LIBERO-WIND-INFOSTRADA: voto 5/6
E' di ieri la notizia che a 137.000 clienti verranno restituiti tutti i soldi che abbiamo speso per pagare il canone Telecom (mi sembra di ricordare 37 euro alla volta) da quando Infostrada nel 2001 (proprio l'anno in cui mi sono abbonato) diceva di non farlo pagare più, e invece io ho continuato a pagarlo per anni. Bisogna interessarsi a questa cosa, sono parecchi soldi (poi ovviamente - siamo in Italia - non si è saputo più niente...per questo motivo forse cambierò gestore).
Libero funziona abbastanza bene, ma non mi sento proprio di consigliarlo. Tra quelli economici è uno dei migliori, con Tele2, ma forse è meglio spendere qualcosa in più per un altro migliore, come Fastweb. Ogni tanto con Libero viene fuori qualche storia di "pubblicità ingannevole". Ho lavorato per l'Enelgas (in cui trattavano anche Libero Wind, erano ancora collegati) per circa 2 settimane, poi ci ho litigato. Ho avuto la chiara impressione che cercavano di truffare i clienti. Tutti lo fanno, ma c'è chi lo fa di più (ogni riferimento a Telecom è puramente casuale...ehehehe).
Tra l'altro Libero è sponsor della francese Renault del sinistro Briatore...disprezzabile.
L'assistenza fa a dir poco schifo... Sarà un caso che si trovano a Roma? I romani mi stanno simpatici, ma questi sono davvero maleducati - sempre che riesci a prendere la linea - e neanche avvisano che le chiamate chilometriche sono diventate a pagamento, e in più non sono mai disponibili, quindi telefonate a vuoto...mi sa che prendono "p'er culo"... Poi ti dicono "quale modem? EH..ne abbiamo 25...EH..." ...parlano come quando parlo io in romanesco, c'hanno quel modo di fare che dicono sempre "EH"...te trattano come un rincojonito...nun se capiva 'na mazza...se c'era mio padre o mi madre o mi nonna ar telefono, che je facevano? Je sparavano? Mi sa che passerò presto alla Vodafone-Fastweb...
Sapete da quale compagnia telefonica sono gestite le comunicazioni dei militari italiani in Libano? Da questi, Libero-Wind-Infostrada. Che sono egiziani quindi arabi. Tutto un programma. Ma c'è di peggio.
TELECOM-TIM-ALICE: voto 0
Sicuramente è la peggiore di tutte in assoluto, tanto che ci ho pure scritto uno dei miei libretti, intitolato "Telecomunisti ! "
Tutto il casino che è venuto fuori, intercettazioni, Mortadella, ecc. basterebbe a farle una pessima pubblicità.
La Telecom, più di chiunque altro, cerca di fregare i clienti in ogni modo, perchè ho letto, sentito, trovato e provato io stesso che le ha combinate proprio tutte. Ci ho pure lavorato per un brevissimo periodo, e ho visto altre truffe propinate agli utenti. Non a caso la Telecom è uno degli sponsor dell'Inter, quella vincitrice della "Serie A TIM"... Mi ricordo una telefonata esemplare: io come sempre dicevo al telefono di essere un operatore Telecom e una volta un signore mi ha risposto: "Scusi, come ha detto? Telecom? Grazie grazie, arrivederci", e ha subito riattaccato. Ha fatto bene.
Le promozioni della Tim poi sono sempre un po' strane, non si capisce mai bene tutto. A elencare tutti i problemi che ha dato la Tim, famo notte. La storiella "tengo la Tim perchè molti miei amici hanno Tim" è una boiata, perchè con altri gestori ci sono tariffe dove non c'entra niente chi chiami. Quindi sarebbe come dire "continuo a drogarmi perchè molti miei amici si drogano". Sì, allora buttati pure dalla finestra perchè altri si buttano.
Telecom assolutamente da boicottare. Come? Passando a un altro gestore, e parlandone male ai conoscenti.
TISCALI: voto 2
Quella del sardo Soru-conflitto di interessi (e poi dicono che il conflitto ce l'ha solo Silvio? In Italia ce n'è una serie...). A Tiscali non mi abbonerei mai neanche se fossero loro a pagarmi.
TRE: voto 6
Anche qui ho sentito qualche storiaccia, ma come dappertutto. Certo che poi mettere per la pubblicità Amendola non è proprio garanzia di qualità...
TELE 2: voto 6+
Qualche problemino lo danno anche loro, come tutti, ma la pubblicità che da anni dice "niente più canone Telecom" mi sta molto simpatica.
FASTWEB: voto 7
Sembrerebbe la migliore, e forse lo è, a livello di prestazioni. Anche se ho sentito di diversi problemi, persino a persone (sorry for the pun :) che abitano in centro a Milano (figuriamoci quindi sulle montagne o nelle campagne nebbiose). Io per esempio sono in centro, ma nonostante mi abbiano "tirato su la via" più volte, per mettere cavi, cablaggio, linee, fibra ottica e quant'altro, non posso ricevere Fastweb perchè manca la centralina nel mio palazzo. E che cazzo.
VODAFONE: voto 9
Basterebbe solo dire che è inglese. Ma poi uno direbbe che ho pregiudizi. Invece funziona davvero alla grande, coccolano i clienti in ogni modo, promozioni, di tutto, senza cercare mai di fregarli, garantito. Ce l'ho da più di 7 anni. Peccato che non posso metterla anche per internet perchè per il pacchetto che vorrei io, si appoggia a Fastweb.
Labels: tecnologie
Richard Gere, invecchiato di brutto, ha accostato il nome di Berlusconi a quello di HITLER...... La vecchiaia dev'essere una gran brutta cosa... O forse qualche simpaticone sinistro gli ha descritto così Silvio. Si vede che ci teneva a una bella figura dell'Italia...
Paolo Virzì ha presentato il suo film N-Napoleone come un film sul berlusconismo (mentre adesso, dopo pochi giorni, stiamo assistendo agli show di Napoleone-Prodi...). E il bello è che il motto del Festival era una frase di Fellini: "La felicità è dire la verità senza ferire nessuno". Peccato che i feriti siano sempre gli stessi, per loro i cattivoni sono sempre quelli. Tra l'altro dimenticano che Fellini non era proprio di sinistra, ricordo alcuni suoi disegni anti-comunisti...
Il...parterre (scusate il francesismo) era formato da politici a senso unico, tutti di parte: Dario Fo e Franca Rame, Visco, Rutelli, Marrazzo, Gasbarra, ecc.
Poi c'era un premio su "i giovani e il cinema tra diversità e METISSAGE"...
Coi ragazzi-giudici presentati come EROI: "Vengono a proprie spese, si vedono tre film al giorno". Immagino che sacrificio disumano !!! Arriveranno a fine mese?
Tutte le star del Festival (costato 10 milioni di euro mentre le periferie di Roma sono a livello da Terzo Mondo) erano straniere, neanche una star italiana. Allora Lui, il WALTER EGO, Vertroni er Re de' Cojoni, ha invitato in fretta e furia per il prossimo anno Sofia Loren.
Il TOP del Festival è stato il "pomeriggio ecologista" con Alfonso Pecoraio Scanio e Leonardo Di Caprio (lo saprà che mi mando i messaggi con la sua "fidanzatina" israeliana, la modella Bar Refaeli? DI CAPRIO CORNUTO !!!!!!!!!!!!!! ghghghghghghgh). Il pubblico si è annoiato e non poteva intervenire.
E l'ultimo giorno, ci mancava solo il tram pubblicitario "dall'anima glamour" che "emana nell'aria il buon profumo di fragranze d'oltralpe di uno dei maggiori couturier francesi, Jean Paul Gaultier". A Milano questo giro di parole si chiama con una sola parola: culatùn.
ghghghgh
Veltroni ha parlato di ENORME SUCCESSO del Festival, "siamo già una delle prime manifestazioni al mondo". Sì, molti spettatori erano SCOLARESCHE...altro che grande successo...parla di 480mila persone, quindi, guardando il numero dei biglietti, 4,5 persone per ogni biglietto...eeeh...
E poi fa:
"Lo so che c'è chi è ancora pronto a mettere mano alla pistola quando si parla di cultura"
Quindi riferendosi al sindaco veneziano di sinistra Cacciari che aveva utilizzato la stessa espressione, armi in pugno, se lo Stato avesse finanziato la Festa di Roma...
Labels: politica, spettacoli
Il colmo di questi politici sinistri che prendono come esempio politico la francia, è che in francia sono molti anni che c'è la destra... Ma poverini, forse non lo sanno...
Rutelli Er Cicoria il battutista:
"Mi impegno categoricamente a restituire le nuove tasse imposte oggi, tra 2 anni" (pensa di esserci?)
Sì. Come qualche anno fa, quando addirittura comunicò la data esatta in cui avrebbe inaugurato il Ponte di Messina. Esiste? Oggi se n'è dimenticato del tutto. E noi dovremmo credere a Er Cicoria Er Pol Niuman de noantri?
Disse il Mortadella, prima delle elezioni:"Prometto di ricompattare questo paese diviso in due".
CI E' RIUSCITO !!!!!!!!!!!!!!!!!!! Infatti è quasi tutto schierato contro di lui.
Mortadella sulla Telecom, al Corriere della Sera:
"Ma anche se lo avessi saputo che importanza aveva? (LUI NON SA MAI NIENTE... TANTO NON E' IMPORTANTE EH...). Sono riusciti a dirottare il dibattito sul fatto che io sapessi o meno, se mentivo o dicevo la verità, che in fondo è qualcosa senza importanza".
DIRE LE BUGIE O DIRE LA VERITA' E' LA STESSA COSA?
CE LO GARANTISCE LUI?
"Lei sa come si fa la mozzarella? Si gira con pazienza e si forma una matassa (HA TROVATO UNA COSA CHE SA FARE?). Ecco, eeeeeh diciamo che sto facendo una mozzarella..."
Sì, una mozzarella: DI BUFALA !
Ma torniamo ad analizzare la famosa frase dello "scontentare tutti", da un punto di vista ribaltato:
Lui disse:
"Una Finanziaria giusta deve scontentare tutti".
Ma quindi una ingiusta accontenta tutti? ...
E' stato stabilito il nuovo record mondiale di sbianchettatura:
RUTELLI ER CICORIA, DATA 10-11-06: "La tassa di soggiorno è una norma giusta e moderna, i proventi saranno investiti nel turismo. Le critiche sono piagnistei assurdi".
RUTELLI ER CICORIA, DATA 14-11-06: (4 giorni dopo) "La soppressione della tassa di soggiorno è una decisione saggia. Era una misura che metteva in difficoltà il turismo".
Quindi tutta quella storia della tassa sul turismo, che sono andati avanti per mesi, era forse forse una cagata pazzesca?
www.krancic.it
Hanno aperto una nuova casa di cura, il manicomio Mortadella... Consiglio, a chi non l'ha visto, di vedere il film sui pazzi "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (come attore c'è anche Mortadella), a cui si sono ispirati gli Oasis per questo video:
Le parole della seconda strofa: "when you're lonely and you start to hear the little voices in your head at night..."
Lui lo vedo bene nel ruolo di Jack Nicholson, il delinquente che si finge pazzo per evitare il carcere...
Ho controllato: non è mai successo nella storia dell intera umanità, neanche nelle peggiori dittature, che il capo di un governo desse dell' "impazzito" al suo paese.
C'è grande crisi, ma per Natale spendete almeno 49 euro in libri alla Mondadori, entro il 3 dicembre, vi regalano un abbonamento a una rivista di Silvio (Panorama, Donna Moderna, Tv Sorrisi&Canzoni, Travel, Flair, Cosmopolitan) per 3/6 mesi:
www.bol-support.bol.it/bol/prtr/mondadori/premi.htm
Trai i libri, ne consiglio un altro: "Ve li racconto io" di Roberto Gervaso (446 pagg., 18 euro), in cui scrive anche di Indro Montanelli, che mi somigliava un po' :)
"Scrive a velocità astrale, senza un'esitazione. Ama gli aneddoti e quelli con cui condisce gli articoli sono spesso inediti. Prende per mano il lettore dalla prima all'ultima riga, senza farlo sbadigliare, ma divertendolo, e divertendosi con lui. Gli ammicca per renderlo complice di una battuta o di una rivelazione. Non è un uomo facile e, come tutti gli uomini di carattere, ha un cattivo carattere, che diventa pessimo quando deve fare qualcosa controvoglia o discutere con i cretini. Non ha peli sulla lingua e non intinge la penna nell'inchiostro neutro (lo dico sempre che l'imparzialità non esiste... - n.d.P.G. ). Dice quello che pensa".
Montanelli: "Quest'Italia, che delusione".
"11 gennaio 1994. Indro Montanelli ha lasciato "Il Giornale" in polemica con Berlusconi. La sinistra gongola: ne farò il suo nuovo eroe (poi scriverà per anni sul Corriere... - n.d.P.G.), il suo nuovo santo patrono, immemore che (sbianchetto!), fino a ieri, gli aveva dato del conservatore, del reazionario, del fascista. Anzi, dello "sporco fascista". Indro poteva anche rompere con il Cavaliere, ma non doveva buttarsi tra le braccia di chi, per lustri, lo aveva messo in croce e all'indice".
Quando avevo "lavorato" per un breve periodo per la Telecom (Alice), dopo poco tempo le azioni in Borsa della Telecom sono crollate ghghghghgh (e io godevo).
Adesso invece è successo il contrario con Amazon: da quando sui miei siti ho messo una serie di pubblicità e una sfilza di oggetti (con un sistema di ricerca di qualsiasi prodotto sul mercato), sul giornale leggo "il titolo Amazon vola sui risultati: il forte rialzo del colosso delle vendite online Amazon spinge al rialzo il Nasdaq. L'internet company ha segnato un rialzo superiore al 11% dopo la pubblicazione della trimestrale giudicata positivamente dal mercato".
"Il Financial Times ha classificato come peggior ministro, Padoa Schioppa. Entusiasta il governo italiano: peggior ministro? E vai! Almeno che è un ministro se la sono bevuta!"
(Ezio Greggio)
Leggere certe cose su giornali sinistri, dimostra bene come diano notizie tendenziose, non corrispondenti alla realtà. E' incredibile poi come ci siano ancora persone che difendano le decisioni del governo (saranno miliardari? Che non gliene frega di pagare di più?), ad esempio un "lettore" oggi che difendeva la finanziaria, e si firmava "Fabiano Contraffatto"...ma dai...sembra uno scherzo.
Oh ma quanti scioperi e manifestazioni stanno facendo... Ormai li hanno fatti TUTTI: tassisti, panettieri, farmacisti, avvocati, professori, studenti, benzinai...hanno fatto bene. E in continuazione telegiornali e giornali (di sinistra)...più che scioperi assomigliano a una CENSURA dei disastri che stanno combinando al "governo"...











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